Covid Italia, l’Iss: “Cala l’occupazione delle terapie intensive”

“Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 16,7%, in base alla rilevazione giornaliera del ministero della Salute aggiornata al 27 gennaio, rispetto al 17,3% del 20 gennaio. Il tasso di occupazione nelle aree mediche a livello nazionale è al 30,4%, dati al 27 gennaio, rispetto al 31,6% del 20 gennaio”. Lo riporta l’analisi settimanale dell’Istituto superiore di sanità sul monitoraggio dell’epidemia da Covid-19.

“Quattro regioni/province autonome sono classificate a rischio alto, secondo gli indicatori decisionali, di cui tre regioni a causa dell’impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati- segnala l’Istituto- mentre 9 regioni/ province autonome risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, tre regioni/ province autonome sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. 8 regioni/ province autonome sono classificate a rischio basso”.

L’Iss aggiunge che “15 regioni/ province autonome riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro regioni/ province autonome riportano molteplici allerte di resilienza”.

Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (652.401 vs 658.168 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% vs 15% la scorsa settimana). È in diminuzione- conclude l’Iss- la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38% vs 41%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening”

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