Covid Italia, incidenza alta a Forlì-Cesena e Ravenna

Covid in Italia: il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 2-8 dicembre 2022, rispetto alla precedente, una sostanziale stabilità dei nuovi casi (221.324 vs 227.420, pari a -2,7%) e un aumento dei decessi (686 vs 635, pari a +8%, di cui 15 riferiti a periodi precedenti). In crescita anche i casi attualmente positivi (523.075 vs 507.169, +15.906, pari a +3,1%), le persone in isolamento domiciliare (513.525 vs 498.391, +15.134, pari a +3%), i ricoveri con sintomi (9.215 vs 8.458, +757, pari a +9%) e le terapie intensive (335 vs 320, +15, pari a +4,7%). “Sul fronte dei nuovi casi settimanali – dichiara il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta- non si registrano sostanziali variazioni (-2,7%): dai 227mila della settimana precedente si attestano a quota 221mila, con una media mobile a 7 giorni che supera i 31 mila casi al giorno”. In 13 regioni si registra un incremento dei nuovi casi (dall’1,3% della Sardegna al 25,7% della Puglia) e 8 un calo (dal -3,2% della provincia autonoma di Trento al -18,7% della Lombardia). In 48 province si rileva un aumento dei nuovi casi (dal +0,1% di Pordenone e Siena al +43,3% di Matera), in 57 una diminuzione (dal -0,4% di Frosinone al -23,9% di Vercelli); stabili Terni e Vicenza.

Incidenza alta a Forlì-Cesena e Ravenna

L’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 22 province: Rovigo (819), Vicenza (712), Ferrara (665), Massa Carrara (658), Fermo (655), La Spezia (649), Padova (639), Ascoli Piceno (607), Forlì-Cesena (606), Chieti (598), Treviso (580), Teramo (568), Venezia (555), Verona (549), Pescara (548), Mantova (539), Pordenone (534), Livorno (526), Ancona (518), Ravenna (518), Latina (515) e Reggio Emilia (507).

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