Covid, in Italia i nuovi contagi sono aumentati del 32,3% in una settimana

Covid in Italia, in 7 province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (638), Bolzano (402), Gorizia (369), La Spezia (248), Padova (179) Forlì-Cesena (169), e Vicenza (152).

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 10-16 novembre 2021, rispetto alla precedente, un aumento di nuovi casi (54.370 vs 41.091, pari a +32,3%) e decessi (402 vs 330, pari a +21,8%, di cui 28 riferiti a periodi precedenti). Continuano a salire anche i casi attualmente positivi (123.396 vs 100.205, +23.191, pari a +23,1%), le persone in isolamento domiciliare (118.945 vs 96.348, +22.597, pari a +23,5%), i ricoveri con sintomi (3.970 vs 3.436, +534, pari a +15,5%) e le terapie intensive (481 vs 421, a +60, pari a +14,3%).

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, dichiara che ‘per la quarta settimana consecutiva si conferma a livello nazionale un incremento dei nuovi casi settimanali (+32,3%), come documenta anche la media mobile a 7 giorni, che in un mese è triplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 7.767 il 16 novembre’. Nelle ultime 4 settimane l’aumento della circolazione virale è ben documentato dall’incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 12,7%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 5,8%) e positivi/tamponi antigenici rapidi (da 0,07% a 0,21%). In tutte le regioni, tranne Calabria (-4,3%) e Umbria (-13,5%), si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi, con variazioni che vanno dallo 0,7% della regione Puglia al 180% della Valle d’Aosta. In 84 province si registra un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Umbria e Veneto tutte le province raggiungono o superano tale soglia. 

Friuli e Bolzano vicini alla zona gialla

Cartabellotta aggiunge che ‘di fronte a questi numeri è inaccettabile che gli amministratori non abbiano introdotto restrizioni locali, seppur impopolari, accettando il rischio che la diffusione del contagio trascini l’intera regione in zona gialla’. La responsabile ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe, Renata Gili, spiega che ‘sul fronte ospedaliero si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +15,5% in area medica e +14,3% in terapia intensiva‘. In termini assoluti, il numero di pazienti Covid in area medica è aumentato da 2.371 del 16 ottobre a 3.970 del 16 novembre (+67,4%) e quello nelle terapie intensive da 338 del 25 ottobre a 481 del 16 novembre (+42,3%). A livello nazionale il tasso di occupazione è del 7% in area medica e del 5% in area critica, con notevoli differenze regionali: nessuna regione supera la soglia del 15% per l’area medica, mentre Friuli-Venezia Giulia (14%) e Marche (10,1%) superano quella del 10% per l’area critica.

Il direttore operativo della Fondazione Gimbe, Marco Mosti, precisa che ‘gli ingressi giornalieri in terapia intensiva continuano ad aumentare: la media mobile a 7 giorni è passata da 34 ingressi/die della settimana precedente a 38’. Solo il Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Bolzano sono molto vicini alla zona gialla visto che, oltre all’incidenza settimanale >50 casi per 100.000 abitanti, presentano entrambi i tassi di occupazione ospedaliera superiori o prossimi alle soglie del 15% in area medica e del 10% in terapia intensiva. 

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