Covid, in Emilia-Romagna raggiunta la soglia di immunità di gregge per gli anziani

L’Emilia-Romagna ha raggiunto di fatto l’immunità di gregge per la popolazione più anziana. E si avvia a raggiungere l’obiettivo della copertura all’80% della popolazione almeno con la prima dose entro la fine di agosto. A fare il punto è Raffaele Donini, assessore regionale alla Sanità. «Abbiamo raggiunto l’obiettivo del 70% di vaccinati con almeno una dose – spiega – e siamo in una condizione molto buona anche sul ciclo completo, perché siamo intorno al 56%. E questo ci fa ben sperare, anche in ragione delle prenotazioni che stanno aumentando e che speriamo aumentino ancora in agosto, di arrivare a fine estate superando il 70% delle immunizzazioni». Al momento sono 281.000 le prenotazioni in agenda, per la stragrande maggioranza dai 40 anni in giù. E i tecnici della Regione sottolineano che il picco si è registrato la settimana scorsa, «dopo il discorso di Draghi». Con questi numeri, quindi, «a fine estate dovremmo arrivare all’80% di prime dosi».

E aggiunge: «Siamo di poco sopra la media nazionale, al momento non ci sono problemi sulla campagna vaccinale in Emilia-Romagna. Vedremo in agosto quante forniture arriveranno». Ad oggi gli over 80 sono coperti al 98% con la prima dose e al 94% con la seconda. I 70enni sono al 90% e 83% mentre i 60enni sono all’85% e 72%. «Abbiamo raggiunto la sostanziale immunità di gregge nella popolazione più anziana- dice – restano però circa 130.000 persone da vaccinare. A ieri avevamo quasi due terzi dei vaccini disponibili tra J&J e Astrazeneca, quindi ne abbiamo abbastanza per immunizzarli. Continueremo a cercare di vaccinarli il più possibile». Per quanto riguarda le altre fasce di età, in Emilia-Romagna ad oggi i 50enni sono coperti al 76% con la prima dose e al 68,5% con il richiamo, i 40enni al 62% e al 44%, i 30enni al 53% e al 31%, i 20enni, che «hanno avuto un balzo nell’ultima settimana», sono coperti al 51% e al 26% mentre i 12-19enni al 35% e al 12%. A questo si aggiunge il mezzo milione di persone in Emilia-Romagna a rischio perché soffre di altre patologie, coperto all’86% con la prima dose e al 73% con il richiamo. Poi ci sono i degenti delle Cra «vaccinati al 100%», elenca Donini, gli operatori sanitari e socio-sanitari al 93% e gli operatori scolastici oltre l’81%.


Medici e infermieri non vaccinati


Al momento sono 167 gli operatori sanitari in Emilia-Romagna che hanno rifiutato la vaccinazione anti-Covid e sulle cui spalle pesa una procedura di sospensione. A fornire il dato con Donini, Giuseppe Diegoli, responsabile del servizio di prevenzione e sanità pubblica della Regione. Ad oggi, spiega l’assessore, «oltre il 97% degli operatori della sanità pubblica è vaccinato». Per chi invece non vuole aderire alla campagna, stanno arrivando i provvedimenti di sospensione «proseguiremo in quella direzione – assicura Donini – non ci sembrerebbe giusto arretrare. Ci auguriamo che questo non si rifletta sui servizi, ma dai dati che abbiamo non dovrebbe essere assolutamente così». Per la precisione, aggiunge Diegoli, ad oggi sono 167 le sospensioni e il dato «è in progressione».

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