Covid Emilia-Romagna, vaccinato uno studente su due nella fascia 12-19 anni

BOLOGNA. Con un platea di vaccinati fra 12 e 19 anni che si attesta fra il 50% e il 52% del totale, l’invito “alle famiglie e ai ragazzi- dice, oggi dall’ospedale Maggiore di Bologna l’assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini- è di continuare a vaccinarsi, l’unico modo vero per scongiurare l’esperienza negativa della Dad”. E per quanto riguarda l’ipotesi di dover testare gli studenti in massa, Donini aggiunge che la Regione “si è detta disponibile a realizzare l’attività di screening sia nelle farmacie che in prossimità delle scuole”, e nei prossimi giorni “ci riuniremo con l’autorità commissariale a livello nazionale per decidere come coordinare la campagna dei test”, da affiancare a quella vaccinale. Campagna che, perlatro “ha fatto registrare- aggiunge Paolo Bordon, direttore della Ausl di Bologna- una buona adesione. Nelle prime due settimane di settembre supereremo la soglia dell’80% di persone che hanno ricevuto almeno la prima dose”. Anche nella fascia 12-19 anni che “dopo un inizio un po’ timido, ora sta correndo a vaccinarsi”, afferma ancora Bordon. E in vista dell’inizio della scuola “sfrutteremo il tempo restante per organizzare altre iniziative e altri eventi open di vaccinazione. Per esempio, dal 26, in piazza Maggiore, ci si potrà vaccinare senza prenotazione. Dunque numeri e prospettive incoraggianti, “che non è stato difficile realizzare, dato che la gente- spiega Bordon- ha capito, ha ascoltato gli esperti, in larga parte, e la letteratura scientifica, che parla chiaro: un non vaccinato finisce in ospedale e rischia la vita sette volte più di un vaccinato”. 

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