Covid Emilia-Romagna, ecco perché la zona gialla (per ora) resta lontana

BOLOGNA. Le regioni entreranno in zona gialla non appena l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva supererà il 5% di quelli a disposizione mentre per quanto riguarda i reparti covid ordinari non va superata la soglia del 10%. Sarebbe questa la linea emersa all’interno del Governo che sta procedendo alla revisione dei parametri per l’attribuzione delle fasce di colore alle regioni. Dati alla mano l’Emilia-Romagna sarebbe ancora abbondantemente al di sotto di questi dati anche se l’incide dei contagi è in risalita. Grazie infatti all’alta percentuale di popolazione vaccinata, al momento l’aumento dei contagi che si è registrato nell’ultima settimana (+30% di casi attivi) non ha provocato un aumento dei ricoveri che sono rimasti sostanzialmente gli stessi di sette giorni fa. Il 12 luglio nei reparti covid ordinari dell’Emilia-Romagna erano 151 le persone ricoverate. Oggi sono 142. Resta invece fisso a 14 il numero dei ricoverati in terapia intensiva. In pratica al di sotto della metà di quanto sarebbe richiesto dai nuovi criteri.

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