Covid Emilia-Romagna, Bonaccini: “In regione abbiamo il 90,5% di vaccinati”

“La pressione del Covid aumenta e i controlli del super green pass, in particolare sugli autobus, non saranno facili. Ma “ho fiducia che reggeremo anche questo urto. Dobbiamo darci tutti da fare”. È l’appello lanciato questa mattina dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ai microfoni di ‘Sabato Anch’io’ su Radio 1. Sui mezzi pubblici “saranno fatti controlli a campione, irrobustendoli – ribadisce Bonaccini- anche perché se si facesse il controllo uno a uno per tutti quelli che salgono, arriverebbero in ritardo tutte le corse”. Però “dobbiamo avere fiducia- insiste il governatore- si diceva che l’Italia non sarebbe stata in grado di vaccinare, oggi siamo tra i Paesi col più alto tasso in Europa. Ieri in Emilia-Romagna abbiamo raggiunto il 90,5% di vaccinati con prima dose, tra poche settimane arriveremo verso il 91% col ciclo completo e siamo già oltre 600.000 terze dosi”. In altre parole, “ci dobbiamo tutti dare da fare – manda a dire Bonaccini- ma ho fiducia che reggeremo anche questo urto, per quanto sia molto forte. Spero che anche i medici di base si diano da fare, per avere più bocche di fuoco con cui vaccinare più persone possibili”.

Il super green pass, ribadisce del resto il presidente, “serve per evitare di chiudere le attività economiche che aggregano le persone e che hanno pagato il prezzo più alto. Serve come corsia preferenziale. Le difficoltà dei controlli sono quelle che abbiamo registrato anche nelle altre ondate, ma vedo un grande impegno da parte delle Prefetture e delle Forze dell’ordine”. Bonaccini torna poi sulle nuove minacce no vax ricevute nei giorni scorsi. “È una cosa che va avanti da un po’ di tempo, con metodi squadristi- spiega- da parte di chi pensa che provare a proteggere le persone, anche attraverso i vaccini, sia dittatura sanitaria. Sono cose indegne e inaccettabili, che creano sconcerto. Ma non posso permettermi né di aver paura né di fermarmi, perché abbiamo il dovere come Istituzioni di fare di tutto per proteggere le nostre comunità, uscire il prima possibile da questo incubo e far ripartire il nostro Paese, che potrebbe crescere con ritmi mai visti in Europa”.

“Minacce no vax? Metodi squadristi”

 “Le minacce dei no vax – ha concluso Bonaccini – vanno avanti da un po’ di mesi con metodi squadristi. C’è chi pensa che provare a proteggere persone anche attraverso i vaccini sia dittatura sanitaria. Noi non possiamo permetterci di avere paura né di fermarci. Abbiamo il dovere di proteggere le nostre comunità e far ripartire il Paese. Dobbiamo avere fiducia. Si diceva che l’Italia non era in grado di vaccinare e invece abbiamo più vaccinati di altri Paesi”.

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