Covid e sport, lo strano boom degli “agonisti”

RAVENNA. La zona rossa ferma lo sport, ma un modo per continuare a praticarlo c’è. Basta scoprirsi “agonisti”. Magari anche a 50 o 60 anni, perché in Italia per essere tale non conta il curriculum, ma basta un certificato medico, una tessera e una società che ti accetti come tale. Eccola l’ultima tendenza della pandemia: farsi una tessera per non fermarsi. Tutto legale, tutto alla luce del sole. Vale per chi gioca a biliardo, come per chi ama il padel, il beach tennis e pare soprattutto il tennis che in queste settimane sta avendo un boom non solo in provincia di Ravenna. Quanto? Lo abbiamo chiesto ieri alla Federazione Italiana Tennis regionale che però non ha voluto fornire dati sugli iscritti con lo status di agonisti nel 2021 e nel 2020. Ma a confermarlo sono diverse testimonianze. E a Ravenna, ora, una specifica ordinanza prova a frenare il fenomeno. Tutto comincia quando Il governo, a un certo punto della seconda ondata ha stabilito che sarebbero potute proseguire le competizioni di “preminente interesse nazionale”, tutte le altre si sarebbero dovute fermare o svolgere in forma individuale. In realtà molte discipline hanno trovato il modo di proseguire, adattando le loro attività ai protocolli. Con le palestre chiuse, si è ingrossato l’esercito dei praticanti di diversi sport, in particolare tennisti e giocatori di padel.

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