Covid e scuola, Bonaccini: “Nessun rinvio per la ripresa delle lezioni”

Mentre il governatore della Campania  Vincenzo De Luca ritiene necessario un rinvio di 20-30 giorni del rientro in classe, dall’Emilia-Romagna arriva un secco no, con Stefano Bonaccini che ieri sera su La 7 ha ribadito la volontà di rispettare le date canoniche per il ritorno in classe: “Nessun rinvio, il governo avanzi una proposta”. Si torna dunque venerdì a scuola, con gran parte delle primarie e medie che fanno il ponte dell’Epifania sino a lunedì 10 (già deciso a settembre scorso). La Regione non modifica il calendario scolastico, non posticipa il rientro in classe, né ha mai pensato di farlo, ribadiscono da viale Aldo Moro. E da Palazzo Chigi ieri non è arrivato nessun contrordine. Ma la preoccupazione di presidi e genitori di un ritorno in Dad è alta quanto i livelli di contagi con Omicron.

Bonaccini aggiunge: “Dovremo lavorare per garantire il massimo della presenza, perché i ragazzi hanno pagato un prezzo troppo alto. Occorre capire quale possa essere il numero minimo di ragazzi per cui, se positivi, solo quelli rimangono a casa e gli altri vanno a scuola”. E ancora: bisogna “tamponare il più possibile, vaccinare il più possibile”, ricordando che sopra i 12 anni “circa l’80%” dei ragazzi sono vaccinati”, mentre tra i 5 e l’11 “solo l’8-10% lo sono” e quindi “per vaccinarli tutti, anche qualora le famiglie fossero d’accordo, ci vorrebbe del tempo”.

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