Covid, alta incidenza di contagi a Forlì-Cesena e Ravenna

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 25 novembre-1 dicembre 2022, rispetto alla precedente, una sostanziale stabilità dei nuovi casi (227.420 vs 229.122, pari a -0,7%) e un aumento dei decessi (635 vs 580, pari a +9,5%, di cui 14 riferiti a periodi precedenti). In aumento anche i casi attualmente positivi (507.169 vs 492.457, +14.712, pari a +3%), le persone in isolamento domiciliare (498.391 vs 484.594, +13.797, pari a +2,8%), i ricoveri con sintomi (8.458 vs 7.613, +845, pari a +11,1%) e le terapie intensive (320 vs 250, +70, pari a +28%). “Sul fronte dei nuovi casi settimanali- dichiara il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta- non si registrano sostanziali variazioni (-0,7%): dai 229mila della settimana precedente si attestano a quota 227mila, con una media mobile a 7 giorni che supera i 32mila casi al giorno”. In 7 regioni si registra un incremento dei nuovi casi (dal 5,7% della Basilicata al 14,4% della Liguria) e 14 un calo (dal -0,6% dell’Emilia-Romagna al -21,1% della provincia autonoma di Bolzano).

Incidenza alta a Forlì-Cesena e Ravenna

L’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti in 25 province: Rovigo (911), Vicenza (711), Padova (711), Ferrara (710), Venezia (634), Treviso (618), Forlì-Cesena (609), La Spezia (582), Verona (577), Mantova (575), Teramo (562), Pescara (560), Fermo (542), Genova (541), Ancona (538), Reggio nell’Emilia (538), Lodi (537), Pordenone (534), Massa Carrara (526), Ravenna (524), Pavia (515), Bologna (508), Cremona (505), Torino (502) e Gorizia (501). 

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