Impossibile ignorare il Covid, il rischio assembramenti e contagi. Perfino nella festa del santo patrono di Rimini, San Gaudenzo. Ecco perché il prossimo 14 ottobre il virus “detterà le regole” per quella che è ormai da oltre 60 anni un appuntamento che richiama migliaia di riminesi nel cuore della città, in piazza Cavour: la tradizionale tombola. Un appuntamento fisso, almeno fino allo scorso anno. Già perché la 63ª edizione prevista tra pochi giorni non si farà, nonostante l’impegno profuso fino all’ultimo dagli organizzatori: il comitato provinciale della Croce rossa italiana. E sono stati proprio le donne e gli uomini della Cri che circa un mese fa hanno deciso di non avanzare la richiesta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per lo svolgimento della tombola, che essendo un gioco a premi necessità appunto dei permessi dello Stato. Una decisione che viene definita «necessaria», visto che «in piazza Cavour si sarebbero creati assembramenti e ci sarebbe stato il rischio contagi».

Riunione per trovare altre strade

In effetti il successo della tombola è tutti gli anni una costante: nel 2017, ad esempio, si era arrivati a duemila cartelle vendute, grazie alle quali alcuni fortunati vincitori avevano portato a casa premi dai 500 ai 1.500 euro. E non solo: la tombola rappresenta anche un’occasione per aiutare il prossimo, dato che il ricavato va in beneficenza proprio per aiutare il grande lavoro che svolgono i volontari della Cri. Si parla di un “tesoretto” di qualche migliaio di euro, in grado di dare un ottimo contributo alla causa. Ma a questo giro la Croce rossa, davanti all’evento saltato, si sta muovendo per «cercare una alternativa». Il condizionale è d’obbligo, perché la riunione per decidere come muoversi è prevista per domani, ma l’obiettivo è quello di riuscire a organizzare comunque un momento in grado di rispettare le regole contro il coronavirus e allo stesso possa permettere di avere un contributo e di dare appuntamento con la tombola per il prossimo anno. Tra le varie ipotesi sul tavolo c’è anche quella di una lotteria, che richiederebbe tempi più brevi per le eventuali risposte dal Monopolio e che potrebbe evitare gli assembramenti. Ma al momento è solo di una delle diverse ipotesi che saranno al vaglio della Croce rossa di Rimini, che a questo punto dà appuntamento con la tombola al prossimo anno anno. Covid permettendo.

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