RAVENNA. Tre nuovi casi di positività al Covid-19 si registrano oggi in provincia di Ravenna, facendo salire il computo complessivo dall’inizio dell’epidemia a 1.084. Si tratta di 2 pazienti di sesso femminile e 1 di sesso maschile, tutti asintomatici. Due di essi sono rientrati dall’estero ed erano dunque già in isolamento domiciliare; l’altro è stato individuato attraverso screening. Non si registrano decessi, mentre si è verificata una guarigione completa.

In Emilia Romagna sono 71 i nuovi casi, di cui 48 persone asintomatiche individuate nell’ambito del contact tracing e dell’attività di screening regionale. Dei nuovi casi, 21 si registrano in provincia di Modena, 18 legati ad un focolaio scoperto in un prosciuttificio; 19 in quella di Bologna, di cui 6 riconducibili ai due focolai individuati in due aziende della logistica e la gran parte degli altri a situazioni familiari già note; 11 in quella di Ferrara, 9 dei quali riferiti sempre all’ultimo focolaio nell’azienda logistica bolognese. Ventitrè i casi sintomatici (9 a Modena, 6 a Bologna, 6 a Reggio Emilia, 1 a Parma e 1 a Rimini), per la maggior parte riconducibili a focolai o a casi già noti. “I dati di oggi – afferma l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- confermano quello che da alcuni giorni sta accadendo in Emilia-Romagna, in Italia e in Europa: il contagio da Covid si sta diffondendo soprattutto nelle realtà produttive legate ai settori della logistica e della lavorazione delle carni. Gli interventi immediati e massivi che abbiamo messo in campo consentono di fare emergere tante persone positive asintomatiche, spesso già in isolamento domiciliare, attraverso una efficace azione di contact tracing. Ciò contribuisce a non impegnare in maniera preoccupante le strutture sanitarie e i reparti ospedalieri e a gestire e poi spegnere, di volta in volta, i focolai che si innescano. Ci conforta il fatto che per il quinto giorno consecutivo non ci siano decessi. Domani – prosegue – sarà firmata l’ordinanza regionale che stabilisce l’obbligo dei test sierologici o dei tamponi a tappeto nelle aziende del settore della logistica e in quello della lavorazione delle carni. Un provvedimento che riguarda più di 70mila lavoratori in Emilia-Romagna”.


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