Domenica da dimenticare scorrendo i numeri dei nuovi contagi registrati sul bollettino Covid diffuso ieri. Nei 15 comuni del Cesenate sono stati ben 105 nel giro di ventiquattr’ore. È il numero più alto mai registrato qui.

Però c’è anche qualche buona notizia, come le tante guarigioni, che essendo state 51 hanno controbilanciato a metà l’impennata che c’è stata. Inoltre, a partire da oggi, all’ospedale Bufalini si inizieranno a effettuare tamponi rapidi che consentiranno di aumentare i test che il Laboratorio analisi riesce a smaltire quotidianamente, portandoli dai circa 4.500-5.000 attuali a 6.000.

La maggior parte dei nuovi positivi di ieri (55 sono femmine) sono asintomatici: solo 31 lamentano disturbi. Rassicurante il fatto che 32 fossero già in isolamento e quindi per loro si riduce fortemente la possibilità di trasmissione del virus ad altri.

Dall’analisi dei luoghi di residenza emerge che 34 sono di Cesena, 5 di Bagno di Romagna, , 17 di Cesenatico, 3 di Gambettola, 8 di Gatteo, 2 di Longiano, 8 di Mercato Saraceno, 1 di Roncofreddo, 8 di San Mauro Pascoli, 15 di Savignano e 1 di Sogliano.

In 48 casi c’è un collegamento con malati già noti, 3 contagiati sono emersi a seguito di tamponi fatti dopo rientri dall’estero (Portogallo, Ucraina, Bangladesh), 2 attraverso test sierologici, 4 grazie allo screening condotto su determinate categorie di lavoratori, 12 perché sono stati segnalati sintomi, mentre per gli altri non è risulta nota l’origine.

Sul fronte scolastico, da segnalare alla materna di Case Finali la positività di una bimba di una sezione, che va in isolamento.

Via ai tamponi rapidi

Da oggi, come detto, aumenterà la “potenza di fuoco” nella fase diagnostica, grazie all’introduzione di due tipi di tamponi rapidi. Uno si esegue in laboratorio ricercando gli anticorpi e si rivelerà prezioso soprattutto per gli accertamenti su gruppi numerosi di persone, come gli ospiti e il personale delle strutture per anziani e gli alunni e i docenti delle scuole. Qualora emerga la positività, si procede subito e automaticamente a eseguire il test molecolare per la conferma, senza bisogno di fare un altro tampone, e solo in quel momento il paziente viene avvisato. In questo modo i tempi sono molto accelerati rispetto a quanto avviene col sistema dei test sierologici seguiti da tampone.

Un secondo tipo di test rapido sarà invece a disposizione in Pronto soccorso, sempre da oggi, e consentirà di avere una risposta in circa 15 minuti. Premesso che sarà necessaria la presenza di un medico per asseverare l’esito, sarà molto utile per l’attività di “filtro” di chi accede appunto al Pronto soccorso, e non sono pochi (circa 300-400 al giorno).

Argomenti:

covid

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *