Romagna verso il giallo, cinema, sport e viaggi: cosa cambia

L’Emilia-Romagna è sempre più gialla. L’ultimo bollettino regionale sull’emergenza coronavirus mostra dati che fanno ben sperare in un rientro in zona gialla a partire già da lunedì. Ma cosa si potrà fare in zona gialla? Lo spiega il Governo nel decreto riaperture e sono in vista novità significative per quanto riguarda gli spostamenti dei cittadini.

Spostamenti

Dal 1° maggio al 15 giugno, in zona gialla e arancione, è possibile andare a trovare amici o parenti. Da lunedì 26 ci saranno spostamenti liberi tra le regioni in fascia gialla che dovrebbero essere oltre all’Emilia-Romagna: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, oltre alle province di Trento e Bolzano e forse il Molise. Al contrario, per muoversi tra regioni arancioni o rosse per motivi di lavoro, salute o altri tipi di urgenze sarà necessaria l’autocertificazione. Per spostarsi tra regioni arancioni o rosse per turismo, invece, sarà necessaria la certificazione verde. Il cosiddetto pass per i vaccinati vale sei mesi ed è rilasciato dalla struttura sanitaria. Allo stesso modo, bisogna ricordare che questo pass vale sei mesi anche per chi è guarito dal Covid e viene rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o da medici di medicina generale. Per chi ha effettuato il tampone antigenico o molecolare, che vale 48 ore, il pass è rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate e dalle farmacie. I ristoranti riaprono a pranzo e cena ma solo all’aperto e si potrà stare al massimo in quattro al tavolo, fatta eccezione per i conviventi. In zona gialla, dal primo giugno i ristoranti potranno lavorare anche al chiuso dalle 5 alle 18.

Scuola

Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scorlastico, nelle scuole superiori in zona gialla e arrancione la presenza è garantita dal 70% al 100%. Nelle università, dal 26 aprile al 31 luglio le attività si svolgono prioritariamente in presenza.

Teatri e cinema

Da lunedì 26, in zona gialla riaprono teatri, sale da concerto, cinema, live-club e altri locali o spazi anche all’aperto. A determinate condizioni però: si potrà stare soltanto seduti e i posti devono essere prenotati. È obbligatoria la distanza di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.  Dato importante: la capienza non potrà essere superiore al 50 % di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Da lunedì 26 riaprono anche i musei, le mostre e i parchi archeologici (nel fine settimana su prenotazione).

Centri commerciali e mercati

A partire dalla seconda metà di maggio, per le regioni in zona gialla saranno aperte le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili nei giorni festivi e prefestivi. Nei negozi rimane obbligatorio l’ingresso contingentato, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento.

Sport

Via libera finalmente allo sport, per la gioia di milioni di appassionati. Da lunedì 26 aprile, in zona gialla, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto (resta vietato l’uso degli spogliatoi). Dal 1° giugno 2021, in zona gialla,sono aperti gli stadi per gli eventi e le competizioni agonistiche si preminente interesse nazionale, con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, con un numero massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Dal 15 maggio, in zona gialla, riaprono le piscine e gli stabilimenti balneari. Dal 1° giugno, in zona gialla, riaprono le palestre.

Fiere e congressi

Dal 15 giugno riaprono le fiere. Dal 1° luglio via a convegni e congressi.

Centri termali

Dal 1° luglio sono consentite le attività nei centri termali e possono riaprire i parchi tematici e di divertimento.

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