Prima l’ansia dilagante di mamme e papà, poi il consiglio del ministero della Sanità della Svizzera: «In Italia è meglio che non ci andiate». È saltato così il viaggio-allenamento di ottanta ragazzini (più sedici accompagnatori adulti) ticinesi della squadra del Bellinzona. Sarebbero dovuti arrivare ieri in un tre stelle sul lungomare di Riccione per poi ripartire martedì ma in mattinata hanno fatto sapere che «causa Coronavirus» sarebbero rimasti in Svizzera.
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Enea Abati
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Operaio dell’informazione alla redazione di Rimini del Corriere Romagna. Moroso di Roberta, babbo di Nina e Linda. Vivo a Rimini ma tifo parecchio Cesena. Il mio mondo ideale? Quello prima di Internet.

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