Coronavirus, verso lo spegnimento del focolaio di Medicina

IMOLA. Il contagio rallenta a livello regionale, nell’Imolese dopo un giorno senza nuovi casi ieri se ne sono registrati 14 in più (6 residenti a Medicina, 4 a Imola e 4 a Castel San Pietro) e comunque la notizia buona è che non c’è stato alcun decesso. Il totale sale a 253, salgono a 6 i guariti nel territorio, restano 24 i deceduti. Nella sua diretta quotidiana il commissario regionale Sergio Venturi ha anche espresso un cauto ottimismo per Medicina: «Non dico che la partita sia chiusa, ma abbiamo fatto un lavoro approfondito e vediamo i risultati. Vediamo come è la situazione alla data di scadenza dell’ordinanza che decretava la zona rossa. Allora decideremo il da farsi, visto anche cosa succede alle persone che si stanno curando a casa». Tra qualche giorno dice: « Dovremmo essere nella condizione di dichiarare lo spegnimento del focolaio di Medicina». Le Unità speciali di continuità assistenziale hanno ieri attivato l’annunciato nuovo modello sperimentale di attacco della malattia raggiungendo direttamente a domicilio le persone positive o che hanno mostrato sintomi, su tutto il territorio dell’Ausl di Imola. Sei le équipe territoriali (medico e infermiere), 33 le telefonate di triage per l’inquadramento dei casi, 23 le persone visitate a domicilio, 13 i tamponi fatti, 12 le terapie avviate e un’ecografia domiciliare effettuata. In tutto erano quindi 30 i pazienti in terapia fino a ieri, 5 dei quali ieri hanno già svolto il controllo infettivologico in ospedale. Intanto l’accesso al pronto soccorso gravita sempre intorno alla cinquantina di unità, mentre sono 5 le persone ricoverate nel nuovo reparto subintensivo, sempre 12 le persone Covid positive in terapia intensiva, 50 i ricoverati nel reparto Covid e 8 quelli ricoverati in post acuzie all’Ospedale di comunità di Castel San Pietro.

Controlli sul territorio

Dopo le 3 di sabato scorso, altre 4 sanzioni sono state elevate ieri dalla polizia locale, nel corso dei quotidiani controlli per il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus. Sulle 13 persone controllate ieri, 4 infatti hanno violato le norme e sono state sanzionate in base a quanto previsto dal decreto del 25 marzo. In due casi, si è trattato di persone fermate mentre circolavano ciascuna a bordo della propria vettura, senza avere un giustificato motivo per circolare. A entrambi è stata elevata la sanzione di 533 euro a testa (sanzione base di 400 euro aumentata di un terzo perché il mancato rispetto delle misure è avvenuto mediante l’utilizzo di un veicolo). Altri due giovani sono stati invece sanzionati perché si trovano in un parco pubblico. In questo caso a entrambi è stata elevata una sanzione di 400 euro a testa, che se pagata entro 30 giorni, la sanzione viene ridotta del 30%. L’appello delle istituzioni è sempre quello di continuare a rispettare le misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Tutte le informazioni sulla normativa sono reperibili sul sito www.comune.imola.bo.it – www.regione.emilia-romagna.it e www.governo.it – #iorestoacasa .

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