Coronavirus, la scuola non si ferma: lezioni e compiti arrivano on line a Forlì

FORLÌ. Al tempo del Coronavirus, con scuole di ogni ordine e grado chiuse, esiste anche l’homeschooling. Il Liceo artistico e musicale di Forlì, così come il plesso La Nave, si è attrezzato per proporre alcune lezioni virtuali. «Non siamo all’Università, per cui niente video conferenze tramite Skype con lezioni frontali – dice la dirigente scolastica dell’istituto di viale Salinatore, Elettra Stamboulis -. Primo perché non sappiamo se i ragazzi sono in grado di fronteggiare una modalità di fare scuola di questa portata, secondo abbiamo un bacino di studenti ampio e rischiamo di escludere alcuni alunni che presentano difficoltà oggettive. Può capitare, molto semplicemente, di avere ragazzi che vivono in paesi montani o collinari in cui la connessione internet non è ottimale».

Ecco allora che la scuola, da ieri mattina, ha attivato il proprio portale “Argo”. In sostanza i docenti caricano piccoli video con istruzioni, documenti e fonti e il compito che gli studenti dovranno svolgere. «Sono gli stessi insegnanti, già preparati a questo, che inseriscono i materiali – ancora Stamboulis -. I ragazzi sulla base di questi dovranno eseguire le consegne e produrre degli elaborati che saranno oggetto di valutazione. Compiti a casa, in sostanza. Lo studente dovrà farlo sulla base della documentazione e delle fonti che il docente avrà caricato. Tutto questo però ha un limite, non si può fare per tutte le materie di studio».

Nel pieno dell’ordinanza regionale, però, saltano anche i viaggi d’istruzione. «E’ il rammarico più grande degli studenti, erano pronti a partire per la gita scolastica – racconta la dirigente scolastica del Liceo artistico e musicale -. Sopratutto le classi quinte, tutti noi abbiamo nei nostri ricordi la gita dell’ultimo anno. Vedremo di riuscire a recuperare, se possibile, i viaggi d’istruzione più avanti». Con le scuole chiuse a seguito dell’ordinanza, almeno alle superiori, grandi disagi non ce ne sono stati. «Anzi gli studenti erano ben contenti di restare a casa una settimana – scherza la dirigente scolastica -. Siamo in attesa delle prossime direttive regionali, per capire se da lunedì saranno sospese solamente le lezioni mentre il plesso scolastico può aprire».

Se il presidente Stefano Bonaccini dovesse prorogare la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per la prossima settimana, salteranno giorni preziosi di lezione. Ci saranno ripercussioni sull’anno scolastico in corso? «Certo, ogni insegnante è dispiaciuto di non poter svolgere a pieno il proprio programma ma trattandosi di salute ed igiene pubblica, viene prima questa e non possiamo non darle il peso che merita – conclude Elettra Stamboulis -. Si terrà conto di questo aspetto nella valutazione finale, ho chiesto al corpo docente di vedere la situazione sotto un altro punto di vista: è come se i ragazzi avessero svolto un’alternanza scuola-lavoro più lunga del previsto».

In attesa di capire cosa accadrà, anche la scuola La Nave si è attrezzata. I professori della medie sono intenti da giorni a produrre videolezioni, conference call e a implementare l’uso del registro elettronico con esercizi e compiti mirati. Le elementari e l’asilo hanno attivato una serie di ausili, come videomessaggi e registrazioni audio, da inviare ai genitori affinché li condividano con i propri figli. Questo permette agli alunni e ai più piccoli di mantenere un riferimento e un rapporto continuo con le insegnanti nonostante non sia possibile farlo fisicamente. «Se questa situazione dovesse protrarsi – spiegano da La Nave -, implementeremo il servizio di homeschooling non solo nella didattica, ma anche nei corsi di arte, musica e scacchi».

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