Coronavirus, Rimini: più spazi gratuiti per riaprire senza contagi

RIMINI. “Rimini open space” racchiude le idee che il Comune di Rimini sta mettendo in campo dalla spiaggia, al centro, ai negozi di vicinato, ai parchi: più distanziamento attraverso spazi messi a disposizione gratuitamente per la sicurezza dei clienti e il sostegno alla ripresa delle attività economiche.

Parchi: favorire fruibilità in sicurezza con delivery, piazzole, spazi e strutture per picnic distanziati, disponibilità ad ospitare all’aperto l’attività della palestre cittadine.

Suolo pubblico: più spazio ai pubblici esercizi, dando ai clienti di tornare agli incontri e all’utilizzo della città in totale sicurezza. Messa a disposizione gratuitamente di più metratura per occupazioni suolo pubblico in tutta la città, dal mare al centro storico, alle aree periferiche della città. Una possibilità per le aree più conosciute della marina e in generale per tutte le aree diffuse in corrispondenza dei locali e dei negozi di vicinato. Si potrà partire con sperimentazioni per allargare gli spazi per vetrine, negozi, passeggiate, anche rimodulando temporaneamente assi stradali (esempio, i viali delle Regine). In definitiva, si tratta di una sorta di Cosap 2, completamente gratuita, a garanzia delle imprese e a tutela di residenti e turisti.

Dehors: verrà formalmente richiesto dal Comune di Rimini a Prefettura e Soprintendenza di sostenere, accompagnare, monitorare queste nuove misure. Sui dehors, essendo strutture reversibili, verrà richiesto si possa estendere l’autorizzazione a durata biennale, passando così dalla logica della temporaneità stretta alla logica della gestione di processi in una fase ancora emergenziale.

Il lavoro su “Rimini open space” viene accompagnato in questi giorni dall’attività di analisi e ipotesi di rimodulazione su Cosap e parte variabile della Tari.

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