RIMINI. Quadro sempre critico in provincia di Rimini per l’emergenza coronavirus, nonostante un rallentamento nel numero dei nuovi contagi. Oggi sono 38, ma si contano anche cinque morti nelle ultime 36 ore: quattro uomini di 73, 79, 84 e 92 anni, una donna di 86. I positivi complessivi salgono a 1.445, di cui 1.375 residenti. Dei 38 nuovi casi si positività, due riguardano persone fuori provincia: tra i 36 residenti, 14 sono maschi e 22 femmine, 27 sono in isolamento domiciliare e nove ricoverati, di cui due in Terapia intensiva. Si contano anche sette nuove guarigioni cliniche, sei uomini e una donna, per un totale di 59. Mentre altre 25 persone sono uscite dalla quarantena, per un totale di 380. Infine restano in isolamento domiciliare circa 2.000 persone, comprendenti sia gli ammalati sia chi ha avuto contatti stretti con casi positivi accertati. Divisi per i vari Comuni della provincia, risultano 498 casi a Rimini, 188 a Cattolica, 189 a Riccione, 100 a Misano Adriatico, 112 a San Giovanni in Marignano, 43 a Santarcangelo di Romagna, 33 a San Clemente, 27 a Montescudo-Monte Colombo, 28 a Morciano di Romagna, 45 a Coriano, 24 a Novafeltria, 24 a Bellaria-Igea Marina, 13 a Saludecio, 16 a Verucchio, nove a Pennabilli, otto a Mondaino, sette a San Leo, sei a Montefiore Conca, quattro a Gemmano, cinque a Montegridolfo, tre a Talamello, cinque a Poggio Torriana, due a Maiolo, uno a Sant’Agata Feltria. Nella Repubblica di San Marino, che oggi ha celebrato l’insediamento dei Capitani reggenti Alessandro Macini e Grazia Zafferani che hanno fatto visita al personale sanitario dell’Ospedale e della rsa La Fiorina, i positivi sono 195, con due morti ieri, un 68enne e un 85enne. All’appello mancano però 48 tamponi effettuati tra il 30 e il 31 marzo. Sono in 50 ricoverati all’Ospedale di San Marino, 16 in Rianimazione con sintomatologia severa, sei femmine e 10 maschi; 34 nelle degenze di isolamento predisposte con sintomi moderati, 19 maschi e 15 femmine; 145 in isolamento a domicilio, 68 femmine e 77 maschi. I decessi purtroppo salgono a 28, mentre i guariti sono 13. Sono 90 le persone dimesse a domicilio per migliorate condizioni cliniche; 456 le quarantene domiciliari sui contatti stretti compresa la rete familiare, 697 quelle terminate.

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