Coronavirus. Riccione, catena di negozi forza la chiusura

RICCIONE. I gestori dei negozi di alcune catene di noti marchi che vendono prodotti per la casa e igiene personale hanno tentato di riaprire nelle giornate di giovedì e venerdì. Lo hanno scoperto gli agenti della polizia locale. In pratica, ricostruisce il Comune di Riccione, sei i punti vendita, con un’azione definita “di forza”, hanno riaperto giovedì mattina e poi ancora venerdì mattina. In entrambe le giornate la polizia locale ha intimato la chiusura e verbalizzato i responsabili dei punti vendita che si sono quindi adeguati alle norme. “Tali esercizi – si legge in una nota del Comune – ovviamente possono continuare con vendita on line e delivery. L’accaduto si giustifica con un’azione legale intrapresa dall’avvocato di una delle più note catene del settore. In seguito alla presentazione di un’istanza come vendita di beni di prima necessità, i negozi sulla base del silenzio assenso, avrebbero inteso avere la possibilità di riattivare l’attività. La risposta arrivata immediata dalla Prefettura ha chiarito invece che a tali catene di vendita di beni non sono consentite le aperture”. 

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