Coronavirus, Ravenna. Nave cinese ferma ma solo per nebbia

RAVENNA. Fermo da domenica sera in rada al porto di Ravenna, il cargo di provenienza cinese con equipaggio totalmente filippino non verrà sbarcato prima di stamattina. Ma il Coronavirus non c’entra. L’unico problema è la nebbia. La nave “La Solognais” era partita dal Paese del Dragone a metà dello scorso dicembre. Dopo varie tappe, tra cui Singapore, Haifa e Ashdod in Israele, era giunta con un anticipo di alcune ore nella tarda serata del 2 febbraio al bacino portuale bizantino. Lì però è stata trattenuta e ancora non è stata sbarcata, in attesa che l’Usmaf (ufficio di sanità marittimo, di competenza ministeriale) possa compiere i sopralluoghi di legge e dare il via libera alle operazioni di sbarco del carico, principalmente coils di lamiera.

La ferma delle operazioni – che sta coinvolgendo nelle ultime 24 ore tutte le imbarcazioni giunte nel Ravennate per via delle condizioni meteo che pregiudicano pressoché totalmente le condizioni di visibilità – non consentirà l’attracco prima di stamani, quando presumibilmente saranno effettuate le attività di scarico nel terminal Sapir.

Intanto ieri sera si è tenuta una riunione in Prefettura di condivisione delle informazioni, fra istituzioni interessate, sulla situazione per come si sta consolidando.

Nelle prossime ore emergeranno le prassi comunicate fra gli enti, in un clima comunque molto sereno: «La nostra realtà è coinvolta soprattutto per i protocolli riguardanti la circolazione di merci via mare, che ricordiamo rimangono imbarcate assieme ai membri dell’equipaggio per mesi prima di attraccare – evidenzia l’assessore alla Sicurezza e vicesindaco, Eugenio Fusignani -. Qualsiasi problematica emergerebbe ben prima dello sbarco. Ma ringraziamo il prefetto per la sensibilità nel condividere tempestivamente ogni prassi riguardante la tematica».

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