Coronavirus Ravenna, mobilità sotto controllo, il contagio non sale

I decessi causati dal coronavirus sono in forte calo in provincia di Ravenna, risultato della flessione dei contagi a cui si è assistito da metà gennaio ad oggi. Una diminuzione a sua volta conseguente alle restrizioni di fine anno e alla fine dei grandi focolai nelle case di riposo che tanto aveva inciso sulla mortalità e anche sull’incidenza del contagio in rapporto alla popolazione. Il passaggio dalla zona arancione, avvenuta a inizio febbraio, a quella gialla sino ad ora non ha causato un aumento dei contagi importante. Diversamente da quanto accaduto a dicembre, quando il passaggio aveva portato ad un’inversione di tendenza per una curva del contagio fino ad allora in discesa, per ora a febbraio abbiamo assistito ad una risalita lievissima e per ora non preoccupante: proprio il primo febbraio si era arrivati ad una crescita media dei contagi settimanale dello 0,41%, il minimo da settimane. Al 10 febbraio il dato è pari allo 0,51%, ancora sotto controllo. Ci sono, certo, situazioni locali che vanno tenute sotto osservazione: è il caso ad esempio di Conselice dove la sindaca Paola Pula si dice «un po’ preoccupata» per i 26 casi registrati a Conselice (la settimana scorsa erano 11) e in cui in settimana è stata messa in quarantena una classe delle medie di Lavezzola e, sempre nella stessa frazione, le sezioni Infanzia dell’asilo. Insomma: le situazioni delicati persistono ma, in attesa dei dati del weekend, i ravennati si stanno mostrando molto più disciplinati rispetto a dicembre. I dati del rapporto Facebook Mobility, che analizzano gli spostamenti dei ravennati rispetto alla media, evidenziano come il passaggio in zona gialla non abbia provocato sino ad ora un aumento della mobilità dei cittadini, uno dei fattori più in correlazione con la diffusione del contagio.

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