Dopo i casi accertati tra domenica e lunedì nelle scuole del Lughese, ieri sono stati sottoposti a tampone i compagni di classe e i docenti di ruolo negli istituti frequentati dagli studenti risultati positivi al coronavirus (la primaria “Quadri” e la materna “Pueris Sacrum” di Massa Lombarda e il liceo “Ricci Curbastro” di Lugo). Mentre si attendono gli esiti degli accertamenti, sono invece risultati tutti negativi quelli legati alla scuola elementare di Cotignola dove una bimba e un’insegnante erano state colpite dal virus; al momento in quarantena preventiva resta solo una docente che aveva fatto lezione insieme alla maestra contagiata.

I numeri

Intanto sulla base dell’ultimo bollettino diffuso dalla Regione la curva dei contagi continua a crescere in doppia cifra: 14 i nuovi casi, 8 dei quali relativi a persone con i sintomi della malattia. Si tratta fortunatamente del dato comunque migliore a livello regionale. Dopo l’impennata registrata tra la metà di agosto e la metà di settembre, al momento è calata la pressione per quanto riguarda le strutture sanitarie (Ravenna è tornata a essere la provincia con meno casi attivi dopo che un mese fa era stata quella che aveva fatto segnare la crescita maggiore) anche se non mancano segnali preoccupanti: proprio lunedì a Lugo un uomo positivo al virus è stato ricoverato in terapia intensiva e nell’area della Bassa Romagna le ospedalizzazioni nell’ultima settimana sono passate da 3 a 9.

E che il covid-19 mantenga un elevato tasso di contagiosità, specie in situazioni di compresenza tra più persone (situazioni che il nuovo dpcm mira a evitare), emerge dall’analisi dei nuovi contagi, tra cui figurano anche 2 pazienti reduci da una festa di matrimonio nel Bolognese. Molti anche i casi “importati”, 3 dalla Tunisia, uno dal Regno Unito (una persona al rientro da una trasferta di lavoro) e un turista dalla Danimarca; tra gli altri, 4 casi sporadici, uno emerso dal test pre-ricovero per altra patologia, uno per contact tracing familiare e uno per tampone volontario. Complessivamente i contagi nel Ravennate dall’inizio dell’epidemia salgono a 1.934. «Per un dato più a lungo termine – spiega una nota dell’Ausl – a lunedì le persone completamente guarite ammontavano a 1.555 (74 delle quali nell’ultima settimana), mentre i pazienti ancora in malattia erano 243 (8 in più rispetto al 5 ottobre), di cui 24 ricoverati e 219 in isolamento domiciliare (di questi ultimi 138 asintomatici e 81 con sintomi compatibili con tale regime)». Non risultano altri decessi collegati al virus, mentre si registrano 6 guarigioni complete e 7 cliniche.

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