Un centro estivo. Immagine di repertorio

RAVENNA. L’Amministrazione comunale sta lavorando per realizzare i centri estivi comunali per bambini da 3 a 6 anni nelle strutture scolastiche comunali e statali. Da oggi al via le iscrizioni fino al 3 giugno. Quelli per i ragazzi da 6 a 11 anni saranno organizzati nelle strutture scolastiche degli Istituti comprensivi del territorio. “In considerazione delle ipotesi più restrittive di rapporto adulto-bambino si ipotizza l’individuazione di ulteriori sedi – spiega una nota -. A Ravenna si prevede di realizzare i centri estivi alla scuola primaria Torre, alla scuola secondaria di primo grado don Minzoni, alla scuola primaria Ricci Muratori, alla scuola primaria Pasini e alla scuola primaria Riccardo Ricci, oltre alla scuola primaria Cavina di Porto Fuori e alla scuola primaria Pascoli di Sant’Alberto.

E’ quanto emerso nell’ambito di “Oasi 31, spazi e contesti educativi per i minori da 3 a 13 anni per giocare nell’estate ai tempi del covid-19”, titolo del progetto di comunità approvato oggi dalla giunta comunale. L’obiettivo è quello di offrire luoghi sicuri, adeguati allo svolgimento di attività ed esperienze condivise di gioco, movimento e socialità.

Per quanto riguarda i centri estivi privati accreditati nell’ambito del “progetto conciliazione vita-lavoro” promosso dalla Regione Emilia-Romagna, rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado (3-13 anni) nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche, quest’anno 32 soggetti gestori si sono candidati per complessivi 50 sedi da attivare, sia privati che comunali esternalizzati o in compartecipazione. Entro la fine del mese uscirà l’avviso pubblico rivolto ai genitori, entrambi lavoratori o rispondenti ai criteri della delibera regionale, che intenderanno frequentare i centri accreditati e richiedere l’erogazione del voucher regionale.

Presi in considerazione anche i servizi estivi più articolati e di diversa fruibilità proposti da servizi comunali (Mar, biblioteche, centri didattici, musei, centri gioco e centri di aggregazione) e da enti, istituzioni, associazioni culturali, di volontariato e promozione sociale per differenziare e potenziare l’offerta e rivolgerla a una platea diversificata per età da 3 a 13 anni. “Le misure di contenimento del rischio da covid-19 prevederanno l’accoglienza di un numero limitato di bambini e ragazzi in ogni servizio, quindi sarà necessario individuare ulteriori e molteplici spazi e opportunità da offrire ai minori e alle loro famiglie – si legge ancora -. Sono ipotizzati piccoli gruppi di bambini/e, stabili e separati, con la stabilità massima, possibile delle figure di riferimento: con un rapporto adulto bambino/a di 1 a 5 per la scuola dell’infanzia, 1 a 7 per la fascia della scuola primaria, 1 a 10 per i più grandi. Tutti i soggetti, pubblici e privati, che negli ultimi anni hanno proposto attività e progetti possono portare in Oasi 31 le loro proposte (laboratori, incontri, giochi) per rispondere al bisogno di socialità, di creatività, di svago e movimento”.

“Approviamo oggi un progetto di importantissima valenza nell’ottica di sostenere il percorso di riapertura di servizi/spazi e contesti ludico/ricreativi e nella consapevolezza del valore che questi hanno, non solo come misure volte alla conciliazione dei tempi di cura e di lavoro per le famiglie, ma soprattutto come occasioni per ribadire i diritti dei giovani cittadini a sperimentare contesti sicuri e pensati in relazione ai loro bisogni e alla necessità di vivere esperienze di comunicazione, gioco, movimento e di socialità non più solo virtuali” ha sottolineato il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale. “Dopo la fase di isolamento forzato – ha affermato Ouidad Bakkali assessora alla pubblica istruzione e infanzia – con questo progetto rimettiamo al centro degli impegni della comunità educante i diritti dei bambini e dei ragazzi a dedicarsi al gioco, ad attività ricreative e a partecipare liberamente alla vita artistica e culturale della propria comunità, come sancisce l’articolo 31 della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia. Esce contestualmente il bando 3-6 anni per i centri estivi del comune di Ravenna, in gestione esternalizzata, che si svolgeranno negli spazi delle scuole dell’infanzia che troverete in elenco nel link; in particolare abbiamo modificato l’orario di svolgimento, virando sul part-time e abbassando le rette del 30%. Il progetto in un primo momento era stato predisposto in ottica 0-6, ma a seguito dell’uscita delle Linee guida contenute nel Dpcm, che limitano l’accesso ai centri estivi dal terzo anno di età in poi, per quanto riguarda i centri ricreativi estivi comunali abbiamo deciso di utilizzare le risorse disponibili per aumentare i turni da 300 a oltre 560 per la fascia d’età consentita dal decreto”.

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