Coronavirus, al porto di Ravenna protocolli rigidi per le navi provenienti da zone a rischio

RAVENNA. L’Organizzazione mondiale della sanità non ha dichiarato l’epidemia da Coronavirus (2019-nCoV) un’emergenza di rilevanza internazionale, ma l’Italia ha immediatamente attivato misure di prevenzione, con il Ministero della Salute che segue costantemente gli sviluppi della diffusione e monitora la possibilità di un contagio sul territorio nazionale. Porti e aeroporti sono sotto stretta osservazione, con protocolli specifici, e lo scalo ravennate non fa eccezione, mentre attende per domenica l’arrivo nel terminal Sapir di una nave cinese con un carico di coils d’acciaio.

Il protocollo imposto dal ministero si aggiunge alle procedure standard in caso di navi in ingresso da paesi extra europei, richieste dall’Ufficio di sanità marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF-SASN) del Ministero della Salute anche se la nave come sembra in questo caso è in navigazione da tempo e ha fatto scali nel Mediterraneo. Per il vicesindaco Eugenio Fusignani con delega al porto non si sono elementi di preoccupazione. «Non è un’emergenza, non siamo sotto attacco».

La pratica sanitaria

Dell’arrivo sono a conoscenza Autorità portuale e Ausl e Capitaneria di porto. L’agente marittimo che rappresenta la nave, sa che per la salute pubblica le merci in arrivo nei punti di ingresso internazionali del territorio italiano vengono sottoposte a vigilanza dagli Uffici di Sanità Marittima. Ed è a questo ufficio che va richiesta la “libera pratica sanitaria” almeno 48 ore prima dell’arrivo della nave davanti all’ingresso del porto. Il documento descrive la situazione sanitaria del personale a bordo, in caso di navi provenienti da Paesi sottoposti ad ordinanza ministeriale per specifiche malattie, può esserci l’ispezione a bordo da parte del personale dell’Unità territoriale dell’Usmaf così come in seguito a segnalazione di malattie, di decessi o di eventi di interesse sanitario. La nave quindi può rimanere fuori dal porto per ulteriori controlli.


Per il porto di Ravenna si tratta di procedure consolidate utilizzate con assiduità per navi che effettuano ripetuti scali e possono imbarcare personale nel corso del viaggio. E per certo quella in arrivo domenica non sarà l’unica nave proveniente dalla Cina. Sapir rispetterà le misure imposte dall’ufficio di sanità marittima circa il personale della nave e rispetto ai propri operatori.
Per tutti i cittadini il ministero della salute ha attivato una sala operativa e il numero di telefono 1500 per segnalazioni e informazioni. c.b.

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