Dal mondo degli eventi a quello della solidarietà. Nonostante la chiusura delle discoteche e la sospensione degli eventi, Malko Mambelli non si è fatto prendere dallo sconforto, scegliendo di dirottare le abilità organizzative testate nelle notti di movida in riviera nell’aiuto al prossimo. Da circa 40 giorni, il 29enne lavora come volontario per Auser Romagna, occupandosi delle consegne a domicilio ad anziani e persone con difficoltà motorie, coordinando l’“esercito” di ragazzi e ragazze pronti a tendere la mano. «Ho visitato tante volte la Repubblica dominicana, – racconta Malko che ha la madre originaria di lì – la miseria l’ho vista. Ma non ho potuto non sorprendermi nello scoprire che anche a Rimini, la città in cui vivo e organizzo feste, ci sono persone in situazioni così difficili. Mi sono detto: “Ma allora c’è davvero chi ha bisogno”».
Malko, perché ha scelto di dedicarsi al volontariato?
«Sono consapevole che possa apparire strano che una persona come me, “affermata” nel campo degli eventi, si dedichi al volontariato. Ma non sono realtà inconciliabili. Tanti amici e al contempo competitor hanno aderito alla mia proposta di dare una mano ad Auser, facendo tutto rigorosamente a titolo gratuito. Anzi, mi ha stupito vedere persone nel lavoro tanto attaccate ai soldi spendersi senza riserve per questa causa. Io ho sempre amato aiutare gli altri, e trovandomi senza nessun evento da organizzare, tra cui la stessa Molo street parade, che al momento è sospesa, mi sono reso disponibile: si tratta pur sempre di pianificare. E’ qualcosa che ho nel sangue, che ho ereditato da mio zio, l’architetto Antonello Mambelli. Così, su suggerimento del consigliere Filippo Zilli, ho contattato Paolo Zani, il direttore di Auser e sono entrato a far parte dello staff, sia per il servizio di Rimini che di Cattolica».
Che realtà ha trovato all’arrivo?
«Eravamo in pochi, e le richieste di aiuto delle persone erano in aumento, proprio a causa del Covid. Così mi sono attivato, invitando conoscenti, amici, e anche i miei concorrenti. Ho avuto una risposta sorprendente, e oggi siamo una bella squadra, fatta di una trentina di ragazze e ragazzi. Tra i volontari ci sono anche diverse persone della movida, come Giuseppe De Domenico, ex barman ed ex campione di thai box, Giuseppe Lusenti, organizzatore della Molo, Andrea Spadazzi, fisioterapista del Rimini, oltre che dj e producer, Daniele De Donatis, uno dei titolare del Beky Bay di Igea Marina. A livello organizzativo è stata fondamentale la collaborazione di Flavia Ciavatta, referente Auser del servizio, che si è messa totalmente a disposizione delle mie richieste per l’organizzazione del servizio».
Come vi siete organizzati?
«Il centro commerciale I Malatesta ha messo a disposizione due basi operative, che ci servono per caricare le spese sui furgoni, e per contattare le persone per la lista della spesa. Oggi inizieremo il volantinaggio per far conoscere di più l’iniziativa, perché penso che si possa fare di meglio. Più persone aderiranno, prima usciremo da tutto questo».

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