Coronavirus, a Medicina muore una donna di 62 anni. Prosegue la sperimentazione

IMOLA. Undici nuovi casi positivi al Covid-19. Il totale sale a 239 nel circondario e purtroppo l’Ausl registra un altro decesso a Medicina ed è quello di una donna di 62 anni, un’età più bassa in generale rispetto ai drammatici precedenti sul territorio. Sono quindici 11 più di ieri le persone risultate positive al coronavirus: 4 residenti a Medicina, 4 a Imola, 2 a Castel San Pietro, una a Dozza. Nella giornata si registra anche la quinta guarigione sul territorio, in una cittadina di Imola.

Salgono quindi a 239 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi i 5 guariti clinicamente e i 23 decessi): 153 uomini e 86 donne; 139 residenti a Medicina, 63 a Imola, 18 a Castel San Pietro Terme, 4 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 2 a Mordano, 1 a Borgo Tossignano e 7 persone residenti fuori dal Circondario. Dalle 12 di ieri, 27 marzo, alle 12 di oggi sono stati in totale 42 gli accessi in Pronto Soccorso. L’incremento però è dovuto a casi no Covid, alcuni dei quali ricoverati nei reparti di Medicina A e Geriatria del 6° piano che continuano a lavorare a pieno ritmo per la cura delle persone affette da altre malattie.  Sono 3  le persone ricoverate nel nuovo reparto ECU, 12 le persone Covid positive in Terapia Intensiva, 58 i ricoverati nel reparto Covid e 8 le persone dimesse dall’Ospedale di Imola e trasferite al reparto post acuti a Castel San pietro.

Oggi sono state 3 le équipe medico infermieristiche attive sul territorio di Medicina (2 al mattino ed 1 al pomeriggio). Sono state visitate una trentina di persone, eseguiti 7 tamponi e consegnati 8 kit di medicinali (ricordiamo che ieri erano stati 2 i tamponi e 2 i kit di farmaci consegnati). “Considerando che rispetto alla lista di persone in isolamento a Medicina abbiamo riscontrato un buon numero di persone che sono in via di guarigione e che non necessitano della terapia, oggi l’Unità di Crisi aziendale ha deciso di garantire la rapida estensione questo progetto pilota anche sul resto del territorio aziendale ” spiega il direttore generale Andrea Rossi che ringrazia tutti gli operatori sanitari. “Voglio anche ringraziare tutti gli operatori, medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici che sono oramai sotto pressione da settimane e che hanno garantito con il loro grande impegno la cura dei tanti cittadini che si stanno rivolgendo all’Ospedale di Imola – dice il direttore generale dell’Ausl di Imola Andrea Rossi -. E’ un ospedale che in queste settimane ha cambiato volto. Ogni giorno lo abbiamo modificato per anticipare i bisogni che stimavamo potessero arrivare: abbiamo aumentato di 10 posti letto la terapia intensiva e attivato un reparto con 8 posti di semintensiva di Emergenza per i pazienti che necessitano di ventilazione non invasiva, abbiamo creato un reparto medico Covid di 118 posti letto. Tutti i nostri professionisti sono impegnati fino in fondo. Infine, un abbraccio virtuale, da tutti noi, ai cittadini, alle associazioni, alle imprese del territorio, che ci stanno dimostrando una vicinanza ed una solidarietà davvero incredibile”

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