CESENA. È uscito dal lavoro ed è salito in bici. Ha imboccato la ciclabile per arrivare a casa. Ma lungo il tragitto… È stato multato. «Una situazione odiosa della quale chiederemo l’annullamento».
A parlare di un caso avvenuto due giorni fa è l’avvocato Achille Macrelli che ha preso in carico la vicenda per conto di un suo cliente: un dipendente dell’Ipercoop Lungo Savio, cesenate di 59 anni. Una persona che nell’emergenza coronavirus ora si trova ad affrontare una personale “emergenza multa salata”. Sanzione che ritiene molto ingiusta.
Teatro della vicenda (e del contendere) la pista ciclabile che passa all’interno del parco Novello. Il 59enne, finito l’ennesimo estenuante turno che caratterizza in questo periodo storico tutti coloro che lavorano nel comparto grande distribuzione, ancora in divisa da lavoro ha inforcato la sua bici. Dal Lungosavio la strada più corta per arrivare a casa in via Bellaria è la pista ciclabile. Erano le 18.30 circa. È stato bloccato dalla PL. La contestazione: si trovava dentro un parco. Quando i parchi sono chiusi “per decreto”.
«La pista ciclabile corre li. Non è transennata e chiusa: io ero sulla ciclabile ed andavo a casa dopo il lavoro. Non a spasso per il parco». La protesta non ha smosso dalla propria posizione gli agenti accertatori che hanno multato di 400 euro il lavoratore.
«Chiederemo l’annullamento in auto tutela della sanzione – spiega l’avvocato Macrelli – nella speranza che questo basti. Altrimenti ci toccherà andare davanti al giudice di pace con spese di giustizia e muovendo la macchina giudiziaria che in questo momento pandemico non è il caso di muovere. Ci appelliamo ad un maggiore buon senso da parte di chi esegue controlli. E speriamo che il sindaco Lattuca possa intervenire personalmente a fare chiarezza su una vicenda palesemente ingiusta».

Argomenti:

coronavirus

Covid-19

multa

polizia locale

sanzione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *