LUGO. Per come erano vestiti sembravano dei ghostbusters, con la sola differenza che il virus che dovevano debellare era tutt’altro che un fantasma. In una soleggiata domenica pomeriggio, invece di svagarsi, cinque genitori hanno deciso volontariamente di mettersi al servizio della scuola che frequentano i loro figli. Uno di loro lavora nel campo delle sanificazioni e ha fornito gratuitamente tutto l’ occorrente: vaporizzatori, igienizzanti, tute e maschere protettive.

È successo alla scuola San Giuseppe di Lugo, come racconta suor Giancarla, la vicepreside che è anche un po’ l’icona dell’ istituto. «È stato un bell’esempio di senso di comunità – spiega -; hanno girato per tutto il pomeriggio, igienizzando tutte le classi e gli spazi comuni, con quelle attrezzature professionali. Noi provvediamo alla sanificazione di ogni singolo centimetro quotidianamente, come fanno tutte le scuole, però questa ulteriore accortezza non può che farci piacere».

La scuola San Giuseppe di Lugo non è la prima volta che cerca di aumentare le misure minime previste dai protocolli: nel primo giorno della riapertura delle scuole, fu la stessa suor Giancarla a dotare tutti gli ingressi di personale col termoscanner, valutando prioritaria la salute degli alunni, a qualsiasi costo, tempo, soldi o personale che sia. Tutti i genitori apprezzarono fin da subito, anzi, in molto fecero pressione sulle altre scuole perché quella precauzione fosse adottata da tutti.

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