Durante le partite di calcio il rigore è ciò che farebbe piacere a tutti, meno felici lo si è se il rigore estremo è quello con cui si presentano sul manto erboso gli agenti della polizia locale della Bassa Romagna. È ciò che è successo martedì pomeriggio al campetto di Croce Coperta di Lugo, all’ interno di un parchetto pubblico, quasi di fronte al comando dei vigili. Una segnalazione di un residente avvertiva la centrale dello svolgimento di una partitella di calcio, attualmente vietata; tempestivo l’ intervento degli agenti che hanno interrotto la partita. Stavano giocando (senza mascherina) utilizzando solo una delle due porte; per loro cartellino giallo come ammonizione, poi l’ espulsione dal campo perché sprovvisti dei documenti e infine la sanzione amministrativa. In totale si tratta di sei ragazzi stranieri residenti nel territorio, che sono stati identificati sul posto poco dopo e poi multati per l’ inosservanza delle ultime disposizioni anti Covid.

I precedenti

Quel campetto non è nuovo a episodi del genere, infatti solo nel mese di giugno scorso ci furono momenti di tensione, al limite del paradossale: ripetute partite con una trentina di persone, segnalate dai residenti e finite con gli interventi della polizia locale che si è limitata a interrompere il match senza elevare sanzioni. Venne anche chiuso con la catena dopo le varie recidive e riempito di cartelli coi divieti; ora è stato riaperto ma i cartelli sono stati divelti. Questa volta invece, anche per l’ esiguo numero dei presenti, è stata applicata la legge e per loro sono scattate le multe previste: 400 euro che potranno ridursi a 280 se verranno saldate entro cinque giorni. Potranno anche esser impugnate davanti al Prefetto che potrebbe decidere di ascoltarli o basarsi solo su quanto scriveranno nel ricorso.

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