Coronavirus, eseguiti sei tamponi all’ospedale di Forlì: tutti negativi

FORLÌ. Situazione tranquilla nella provincia di Forlì-Cesena dove fino a ieri erano stati effettuati in totale 6 tamponi a persone che presentavano sintomi sospetti. Tutti e 6 (due dei quali erano cinesi), sono risultati negativi (uno era un caso di polmonite). Tre sono residenti nel Forlivese e 3 nel Cesenate, tutti sono stati ricoverati in via precauzionale all’ospedale Pierantoni-Morgagni (dove è situato il reparto Malattie infettive di tutta la provincia) e subito dimessi appena avuto l’esito negativo del tampone.

Incontro in prefettura

Il dato è stato comunicato ufficialmente ieri mattina dal direttore del Presidio ospedaliero Paolo Masperi nel corso di un incontro in prefettura aperto a sindaci, Ausl Romagna, forze dell’ordine, Protezione civile, Coni e a tutti i soggetti in qualche modo coinvolti nelle procedure volte a contrastare la diffusione del virus. «L’intenzione era quella di dar vita ad un confronto e un punto di contatto tra i vari soggetti – ha spiegato il prefetto Antonio Corona – per cominciare a creare un rapporto che sarà più o meno intenso a seconda degli sviluppi che avrà l’emergenza sul nostro territorio».

Analisi dei tamponi

«Per il momento la situazione è tranquilla ma è chiaro che è in evoluzione quindi vediamo quali saranno gli sviluppi – ha sottolineato Masperi – ci stiamo anche attrezzando per essere autosufficienti nelle analisi dei tamponi, che adesso vengono effettuate a Bologna, in modo da avere i risultati in giornata anziché in 24 ore come avviene adesso. Contiamo di riuscire a partire in maniera autosufficiente da giovedì (domani, ndr)». Per quanto riguarda l’accesso dei pazienti le indicazioni sono quelle di comunicare i sintomi sospetti al medico di base, o telefonare al numero verde 800.033.033. Viene quindi attivato automaticamente l’ufficio di Igiene pubblica che stabilisce se il caso è sospetto oppure no, in base ai sintomi e ai contatti avuti dai pazienti o ai viaggi effettuati. In caso affermativo il paziente viene trasportato subito agli Infettivi dove si fanno gli accertamenti previsti. È sconsigliato recarsi al pronto soccorso. La gestione dei casi dipenderà ovviamente da quanto saranno numerosi nei prossimi giorni.

Direttive regionali

L’incontro in Prefettura è stato anche il momento per fare chiarezza sull’applicazione all’ordinanza regionale. «Dopo i dubbi emersi in seguito all’ordinanza della Regione – ha spiegato il prefetto – sono stati effettuati dei chiarimenti esplicativi per evitare che ci fossero diverse interpretazioni. Vista l’urgenza, la prima ordinanza in alcune parti non si soffermava in maniera dettagliata su alcuni aspetti, poi è stata affinata e probabilmente arriveranno anche altre indicazioni. Si tratta di misure di contenimento per evitare che il virus si diffonda, speriamo di riuscire a contenere al meglio la situazione in sinergia con Regione, Ausl e Protezione civile».

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