CESENATICO. In tempo di Covid nel turismo l’unione fa la forza. In particolare con la possibilità per gli ospiti di vedersi servire pranzo e cena dove più gli piace: in camera d’hotel, in sala da pranzo, in spiaggia sotto l’ombrellone, perfino in un parco o giardino. C’è da favorire quegli hotel che non intendono aprire il servizio cucina stimolando convenzioni con ristoranti, che possono organizzare un servizio di preparazione nel proprio locale con consegna in albergo. I ristoranti potranno anche convenzionarsi con gli stabilimenti balneari per cene in spiaggia, una sera alla settimana, magari in collaborazione anche con hotel, campeggi, b&b. Con la clientela dell’albergo che potrebbe giovarsi di sconti. Si troverà il modo di sostenere negozi e le attività di servizio alla persona tramite la presenza di vetrine di promozione di prodotti del territorio.
Le categorie
L’iniziativa è stata presentata ieri in videoconferenza alla presenza dei rappresentati delle associazioni. Riccardo Vincenzi, vicepresidente della Cooperativa bagnini, ha evidenziato come da situazioni negative possano nascere idee capaci di mettere a sistema l’intera offerta turistica. Per Confesercenti Fabrizio Albertini chiarisce come se alcune cucine degli alberghi non riapriranno sarà tutta la rete dell’offerta turistica a fare rete e integrare il servizio. Giancarlo Andrini e Terzo Martinetti per Comfcommercio parlano di come ora più che mai l’offerta debba essere integrata e al turista debba essere consentita massima facoltà di scelta. E come questo sia un valore aggiunto da mantenere anche in futuro.
Gli albergatori
Il presidente degli albergatori Adac, Giancarlo Barocci, perora la causa. Anche per mettere al riparo quegli alberghi che non decideranno di riaprire la cucina, come ha annunciato di fare lui su RaiTre: «La cucina nell’organizzazione di un albergo può trasformarsi in un rischio. Se si ammalasse un addetto o un cuoco tutto il personale finirebbe in quarantena, con l’impossibilità di rimpiazzarlo. Ecco perché dobbiamo essere pronti al delivery».
Il Comune
L’assessora al turismo Gaia Morara assicura che il Comune agevolerà questo tipo di accordi e convenzioni, connotate per il coraggio ma anche in previsione strategica futura, in grado di dare visibilità e completare l’offerta.
Gli artigiani
D’accordo i rappresentati degli artigiani. Mauro Moschini per Confartigianato e Stefano Rossi per Cna concordano: «Una iniziativa che dovrà essere riferimento e modello di approccio turistico, in tutte le sue forme e articolazioni».

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