Coronavirus e contagi: tamponi ad una intera casa di cura a Cesena

CESENA. Tre morti ed un’intera nuova casa di cura cittadina sottoposta a tamponi per monitorare eventuali positività. Nella speranza che non stia per partire un nuovo focolaio infettivo.
Il Covid-19 non conosce festività a calendario ed anche anche nella giornata di ieri ha lasciato i suoi segni luttuosi e la sua scia di paura all’interno del cesenate.
Tre le perone decedute. Una era ricoverata al Bufalini ed aveva 90 anni. La seconda aveva 86 anni ed era residente presso il gruppo appartamento “Villa lieto soggiorno”: un luogo di riposo per anziani autosufficienti e non dove anche nelle ultime ore c’è stata anche una nuova infezione da Covid 19 ma dove non più tardi di una decina di giorni fa erano risultate positive 9 persone.
La terza persona morta tra gli infettati dal coronavirus aveva 94 anni. È deceduta presso la casa di cura San Lorenzino ed è la seconda persona morta tra gli infetti di questa struttura.
I decessi da inizio crisi nell’area dei 15 comuni del cesenate sono saliti a quota 55.
Il mirino dell’attenzione resta alto e puntato sulle case di cura e le case protette e di riposo.
La paura ieri si è insinuata invece all’interno della clinica Malatesta Novello per un tampone risultato positivo. La fase di diagnosi qui dunque è partita con i carichi maggiori. Tra ricoverati e personale della Malatesta Novello sono stati sottoposti a tampone 120 persone. I risultati sono attesi già in giornata. Tutti i particolari nell’edizione del Corriere Romagna in edicola.

Commenti

  1. Ancora il virus fa delle vittime tra le persone anziane, e ancora una volta si deve tenere sotto controllo, quelle persone che sono più deboli e che magari hanno avuto delle problematiche pregresse e che il loro stato fisico è indebolito, magari da altre patologie precedenti.
    Il controllo alle persone con i tamponi, da come in questi giorni le strutture ospedaliere e Case di Cura, stanno facendo, d’hanno risultati positivi, con questo esame si riesce a vedere, se alla persona gli è venuto il virus, così aggressivo.
    Il controllo poi delle autorità competenti a mio avviso e stato sempre efficace, nella mia Regione Emilia Romagna, leggendo le notizie.
    C’è anche da dire che gli operatori, d’hanno il massimo, medici, infermieri che si prodigano a curare le persone, con grande professionalità, rischiando la vita come poi a vari medici e successo.
    Spero concludendo il mio commento, che questa linea di persone anziane morte, per effetto del Corona virus, diminuisca i suoi effetti, come lo sono state altre che sono guarite.

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