«Coronavirus, non dare credito a fake news e alle fonti non ufficiali»

Nuovo incontro ieri per il gruppo di coordinamento per le emergenze sanitarie, per aggiornarsi sul nuovo ceppo di coronavirus proveniente dalla città cinese di Wuhan. Formato dall’Istituto per la sicurezza sociale, dall’Authority sanitaria e dalla Protezione civile, il team continua a monitorare costantemente l’andamento dell’infezione e raccomanda «ai cittadini di non dare credito alle informazioni provenienti da fonti non ufficiali o non autorevoli, che purtroppo vengono diffuse tramite messaggi sui social, app di messaggistica e fake news». Inoltre anche se non è possibile determinare l’evoluzione dell’infezione, «i rischi al momento in Repubblica sono molto bassi».

La cittadinanza è tuttavia «esortata a seguire le precauzioni igienico-sanitarie comunicate in precedenza, come evitare zone in cui il rischio di contagio è elevato; lavarsi bene e spesso le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce; evitare di uscire di casa se si hanno i sintomi influenzali tipici della stagione invernale; ed evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani perché i virus si possono trasmettere anche dopo aver toccato superfici contaminate». Indossare invece una mascherina «non serve a molto se non si è malati, mentre se viene indossata da una persona influenzata, allora può essere considerata come dispositivo efficace contro la diffusione di virus e batteri». Il gruppo di coordinamento informa inoltre che si stanno intensificando i controlli per chiunque arrivi dalla Cina o da altri Paesi che hanno contratto il virus e che sono stati attivati in Italia corridoi sanitari e scanner termici per scongiurare qualsiasi forma di allarmismo.

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