Il coronavirus colpisce duramente lo spettacolo in Romagna

Appelli drammatici dal settore dello spettacolo dal vivo in queste giornate sotto l’ombra del Covid-19: il presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, denuncia «una perdita di circa 10,5 milioni di euro per i soli spettacoli musicali, e di almeno altri 20 milioni di euro sarà l’indotto non incassato dalle città sedi degli eventi».

Filippo Fonsatti, presidente di Federvivo, denuncia la cancellazione di ben 7.400 spettacoli nelle regioni dove sono in vigore ordinanze di chiusura.

Viene chiesto a gran voce al Governo lo stato di crisi anche da parte di una serie di sigle e operatori, da Audiocoop alla Rete dei Festival, dal Silb fino a Aia, Anat e Asmea, il cui portavoce è il faentino Giordano Sangiorgi.

«È una situazione serissima dal punto di vista imprenditoriale» non nasconde Ruggero Sintoni, presidente di Antac, Associazione nazionale dei Teatri stabili d’arte, e direttore artistico di Accademia Perduta/Romagna Teatri che gestisce la maggioranza delle grandi stagioni teatrali in Romagna. Il servizio completo sul Corriere Romagna in edicola oggi, 28 febbraio.

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