Coronavirus, c’è il primo caso positivo a Imola

Coronavirus, c'è il primo caso positivo a Imola

IMOLA. C’è il primo caso di contagio a Imola, un uomo, e aumentano le positività ai tamponi e le persone in isolamento. Ad ora sono 17 i casi positivi a Covid-19 nel circondario imolese (12 in più di ieri), in gran parte residenti a Medicina. Di questi, 15 uomini e due donne, 11 sono in isolamento domiciliare, 5 ricoverati al reparto di Malattie Infettive del Policlinico Sant’ Orsola e uno, il più giovane, in Terapia Intensiva, sempre al Policlinico, in condizioni stabili.  In 16 sono residenti a Medicina e 15 sono frequentatori della stessa bocciofila, il sedicesimo è un contatto stretto di un soggetto positivo. Il 17° caso è residente ad Imola. Tra i positivi, sono 10 gli ultrasettancinquenni, 4 persone hanno tra i 66 ed i 75 anni e 3 tra i 54 e i 65 anni. Le persone asintomatiche, in isolamento domiciliare fiduciario e precauzionale, per aver avuto contatti con soggetti risultati positivi, sono alle 17 di oggi 70, ieri erano 47. Un numero che è chiaramente destinato a crescere con l’avanzare delle indagini epidemiologiche che l’Igiene e Sanità Pubblica svolge su ciascun caso positivo. Dalle 17 di giovedì alle 17 di oggi sono stati in totale 79 gli accessi in Pronto Soccorso. Sono in crescita le persone che si recano in PS con sintomi respiratori e similinfluenzali. L’Ausl invita ancora una volta i cittadini a non recarsi personalmente in pronto soccorso in caso di sintomi simil-influenzali e respiratori, ma a chiamare telefonicamente il proprio medico di famiglia o l’Igiene e Sanità Pubblica 0542604959 (dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13) e, solo in caso di emergenza sanitaria, il 118.

L’Ausl di Imola fa poi sapere di avere accolto due pazienti di Piacenza con patologie estranee al Coronavirus. Nell’ambito della collaborazione fra tutti nodi della rete ospedaliera regionale, nella giornata di oggi, 6 marzo, due pazienti provenienti da Piacenza, affetti da patologie del tutto estranee al coronavirus, sono stati trasferiti al reparto di Terapia Intensiva del Santa Maria della Scaletta. Una modalità organizzativa che permette di liberare posti letto negli Ospedali regionali maggiormente pressati dall’emergenza. Allo stesso modo i pazienti positivi al coronavirus assistiti dall’Ausl di Imola vengono inviati ad oggi ai reparti deputati al loro accoglimento a Bologna. <Vogliamo anche precisare a tutta la cittadinanza che in questa fase di emergenza, è importante avere la collaborazione di tutti. I cittadini devono seguire le indicazioni fornite: le misure igieniche (frequente lavaggio e/o igienizzazione delle mani), la limitazione massima dei contatti sociali non necessari per tutti, ed in particolare per le persone più fragili come gli anziani,  il mantenimento della distanza di almeno un metro dalle altre persone quando ci si trova in spazi comuni>.

E’ poi necessario, aggiunge l’Ausl, mantenere la calma e non diffondere notizie non confermate dai livelli istituzionali deputati. E’ del tutto naturale veder passare ambulanze con operatori che indossano i dispositivi di protezione o atterrare l’elisoccorso: questo non deve produrre allarmi ingiustificati. La Regione Emilia Romagna e l’Azienda Sanitaria di Imola continueranno a mantenere informati i cittadini attraverso i mass media regionali e locali, il sito www.ausl.imola.bo.it e la pagina FB @AziendaUslDiImola

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