Coronavirus, 25 casi in più a Rimini, 5 a Ravenna. Nell’Imolese 16 contagiati in una bocciofila

Coronavirus, 25 casi in più a Rimini, 5 a Ravenna. Nell'Imolese 16 contagiati in una bocciofila

Sono in tutto 104 i casi di contagio da Coronavirus in Romagna. Crescono ancora in particolare i casi riminesi: sono 93, 25 in più di ieri. A Ravenna cinque casi in più: erano 3 (di cui due già guariti) ma la contabilità aggiornata da Sergio Venturi, commissario straordinario all’emergenza della Regione, porta il totale a otto. Stabile la situazione a Forlì-Cesena: tre casi. Aumentano i casi anche a Bologna: erano 22, sono diventati 41. Sedici casi riguardano persone che hanno contratto il virus in una bocciofila del circondario Imolese. “Una situazione – ha detto Venturi – che dimostra quanto sia importante che le persone, specie quelle anziane, limitino il più possibile la loro vita sociale”. In tutta la regione i casi sono attualmente 870.

La situazione a Ravenna è spiegata in una nota dell’amministrazione: “Rispetto ai nuovi 5 casi di coronavirus accertati in provincia di Ravenna, si precisa in primo luogo che tutti hanno avuto origine a seguito dei contatti con pazienti e aree in cui il virus era già presente, sia fuori regione sia in regione.
Si tratta di tre pazienti donne e di due uomini; uno solo di essi, maschio, è ricoverato all’Ospedale di Ravenna, sebbene le sue condizioni non siano gravi. Gli altri quattro pazienti sono seguiti a livello domiciliare, in regime di quarantena volontaria, in quanto le loro condizioni sono buone: privi di sintomi o con sintomi in remissione. Come di consueto è stata immediatamente avviata l’indagine epidemiologica per individuare i contatti stretti di questi pazienti, da collocarsi a loro volta in quarantena domiciliare volontaria, con sorveglianza attiva da parte del personale del Dipartimento di Sanità pubblica di Ravenna dell’Ausl Romagna. Tale misura ed il relativo monitoraggio continuo, proseguirà per i prossimi 14 giorni ed è mirata, oltre che alla sicurezza sanitaria degli utenti, al contenimento della diffusione del virus”.

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