Coronavirus, a casa i forlivesi a bordo della nave contagiata

Coronavirus, a casa i forlivesi a bordo della nave contagiata
La nave da crociera Costa Luminosa

Più di 700 persone a bordo. E 800 membri dell’equipaggio. Tra loro 84 persone isolate e 38 positive al Covid-19. Sono i numeri della Costa Luminosa, la nave da crociera che ieri ha attraccato al porto di Savona facendo sbarcare una novantina di svizzeri e 110 italiani. Tra loro anche una coppia di cittadini forlivesi che per giorni ha vissuto nella paura, con i contagi in crescita e la morte di un passeggero, un 69enne di Mirandola ex comandante della polizia stradale.
Ieri lo sbarco per gli italiani a Savona. I due forlivesi, dopo giorni di isolamento nella loro cabina, sono stati accompagnati a Bologna da un mezzo della Croce Rossa e lì prelevati da un pulmino della Croce Rossa di Forlì partito in mattinata.
«A bordo – spiega il presidente della Cri forlivese, Davide Gudenzi – c’era solo l’autista. Sono state prese ovviamente tutte le forme di precauzione necessaria in questi casi».
La coppia di coniugi è stata così fatta sedere nei posti posteriori, a distanza uno dall’altra, con mascherine e guanti. Lo stesso autista ha indossato quello che viene definito il kit “A”. «Si tratta di due guanti, un camice doppio con il cappuccio, i calzari, la mascherina ffp3 e la visiera di plastica», spiega ancora il presidente della Croce Rossa, Gudenzi. Il mezzo di trasporto era stato a sua volta protetto con dei teli di plastica per ricoprire i sedili e le parti che sarebbero venute a contatto con i due passeggeri. Una volta concluso il viaggio si è provveduto all’igienizzazione dell’intero veicolo con prodotti disinfettanti.
I due coniugi forlivesi, che erano partiti per una vacanza da sogno verso il caldo dei Caraibi e che poi hanno visto trasformarsi il viaggio in un vero e proprio incubo, sono così riusciti a rientrare a casa. I due non sarebbero stato contagiati dalla malattia. Ora, in via precauzionale, trascorreranno comunque un periodo ulteriore di isolamento al proprio domicilio.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *