Una campagna social per arginare le inevitabili perdite da lockdown e dimostrare che, nonostante il limite orario delle 18, con un pizzico d’intraprendenza e grande senso di comunità, si può comunque provare a fare impresa. 

Con l’hashtag #CESENAfinoalle18 è partita l’iniziativa dell’agenzia web marketing di Cesena “Comunica” che, in collaborazione con l’associazione Centro Anch’io, anziché soffiare sul braciere della disobbedienza civile, ha deciso di immaginare un nuovo modello di rete cittadina. 

“C’è chi è sceso in piazza – spiega Maicol Ucci – chi ha urlato contro il Governo e chi è rimasto aperto sfidando le restrizioni del dpcm. Sono tutte reazioni comprensibili, ma noi vorremmo lanciare un messaggio trasversale, ovvero quello dell’unità e della coesione sociale. Il limite delle ore 18 è un serio ostacolo alla sostenibilità economica delle imprese, ma questo è il momento di fare rete e di provare a reinventarsi, a sopravvivere, rilanciando la comunicazione social e sostenendo i servizi di asporto e il delivery. E’ chiaro che ci troviamo di fronte ad uno dei periodi più duri della nostra storia, ma se la comunità cesenate saprà stringersi attorno alle sue attività, forse riusciremo a limitare i danni e a superare ‘feriti ma non sconfitti’ questo periodo delicatissimo”. 

La campagna social, incentrata su un “piccolo gesto” a favore delle attività del territorio, chiede a tutti i cesenati di ‘taggare’ il proprio locale del cuore e di condividere lo scatto sui social network con l’hashtag #CESENAfinoalle18. L’obiettivo è aumentare la visibilità delle tante attività di Cesena, che continuano ad offrire (nonostante tutto) un servizio di grande qualità: “Il nostro desiderio – conclude Ucci – è quello di innescare una nuova sensibilità, che spinga la gente a consumare nei locali della città”. 

“Il nostro giudizio sull’ultimo dpcm – aggiunge Fabrizio Faggiotto dell’associazione Centro Anch’io – resta fortemente negativo perché alcune norme sono sbagliate, approssimative e pressapochiste. Detto questo, la legge si rispetta e dunque, anziché sostenere iniziative eversive che potrebbe portare a delle sanzioni che nessuno oggi può permettersi, abbiamo preferito la strada delle proposte costruttive, provando ad immaginare nuovi format di socialità. L’obiettivo è quello di promuovere nuove abitudini, anticipando l’orario dell’aperitivo in modo da consentire alle attività di contenere le inevitabili perdite. E’ una sfida ambiziosa, lo sappiamo, ma i cesenati hanno un cuore grande e anche un certo spirito di adattamento. Pertanto, siamo certi che sapranno cogliere il nostro invito e, modificando le loro rituali abitudini, non faranno mancare il loro prezioso supporto”.

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