RIMINI. «Non vedo mio marito da quasi un mese ma non riesco neanche a parlargli al telefono, non me lo passano». Un isolamento ancora più pesante quello che vivono i residenti nelle strutture per anziani, lontani dalla loro vita “di prima” e adesso lontani anche dai loro familiari che per tutelarli non possono più far loro visita. Come riferisce una signora riminese che si chiede come stia reagendo il marito, seppur nei limiti della sua malattia, a quanto accade fuori. «Mi dicono che gli hanno spiegato che c’è questo virus, ma chissà se capisce, chissà se chiede di me, chissà se è tranquillo… Quando chiamo in struttura mi dicono che va tutto bene che non è malato ma non mi ci fanno parlare al telefono. Capisco che lì dentro sono tanti ma basterebbe solo una chiamata ogni tanto per fargli sentire che ci sono che non l’ho lasciato solo».
Ecco perchè avere un contatto anche telefonico può essere un momento di gioia in giornate ancor più piena di solitudine. Ma non per tutti è possibile, senza attribuire colpe a nessuno in un momento in cui molte strutture si stanno svuotando di infermieri chiamati a supportare l’emergenza in ospedale, ci sono residenze sanitarie che non danno il permesso ai loro ospiti di comunicare al telefono con i parenti. Ma, è doveroso dirlo, ce ne sono altre che li mettono in comunicazione in videochiamata, così da potere vedere mariti e figli, e riconoscerli. E non scordarsi di loro.
Non è il caso di questa struttura alla quale si riferisce la testimonianza e non è l’unica. La chiusura delle residenze sanitarie assistite, ripetiamo giusta, ha comportato anche un’interruzione nelle comunicazioni. Ad esempio anche sulla situazione del contagio al loro interno. Sembra che nessuno voglia, o sia in grado, di fare sapere come stanno gli anziani ospiti, e i decessi si conoscono solo perchè qualche familiare li annuncia. Abbiamo già parlato del Valloni, dove la cooperativa Elleuno (che gestisce la parte accreditata dell’istituto) per prima ha fatto sapere di avere dei contagi all’interno ma non ha più fatto conoscere l’evoluzione della situazione. Sul tema dell’isolamento degli anziani nelle rsa interviene anche il sindacato UsiRimini che si rivolge all’assessore regionale alla Sanità, al Comune e all’Ausl chiedendo di mettere in comunicazione i familiari con i loro cari, oggi più isolati che mai.

Argomenti:

anziani

case riposo

coronavirus

telefono

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *