Accessi limitati dei clienti in base alle dimensioni del negozio per garantire la distanza di almeno un metro (fino a 40 mq una persona alla volta e al massimo due operatori), percorsi differenziati di entrata e uscita dai locali dove possibile, ingressi scaglionati per evitare assembramenti con la possibilità di estendere gli orari di apertura. E ancora, dispenser per disinfettare le mani soprattutto vicino a tastiere, touch screen e casse, obbligo di guanti e mascherine per addetti e clienti, ove non sia possibile mantenere il distanziamento, pulizia e igienizzazione quotidiana degli ambienti e dei banchi di vendita, mentre per vestiti e calzature per i clienti sono obbligatori i guanti “usa e getta”.

Sono le nuove linee guida varate dalla Regione al termine dell’incontro con associazioni di categoria, sindacati e Comuni per la riapertura da lunedì 18 di negozi al dettaglio e quelli nei centri commerciali oltre che per far ripartire il commercio ambulante, sia singolarmente che in mercati, fiere e mercatini degli hobbisti.

Misure in parte già sperimentate nei negozi rimasti aperti durante il lockdown e altre modulate in base alle specifiche categorie merceologiche a cui i commercianti dovranno attenersi durante la fase 2. “Con la prossima riapertura degli esercizi commerciali – spiega l’assessore regionale a turismo e commercio, Andrea Corsini – facciamo un altro passo avanti verso la ripresa economica di attività bloccate per molto tempo a causa della crisi sanitaria e che oggi hanno assoluta necessità di ripartire per evitare ulteriori danni. Nel documento elaborato vengono fornite indicazioni operative valide su tutto il territorio regionale. Al centro c’è l’impegno per la ripresa economica di un settore importante che coinvolge un numero molto alto di persone, ma sempre con la massima attenzione alla salute e alla sicurezza di gestori, lavoratori e clienti, condizione per noi fondamentale”.

Per poter riaprire le serrande dovranno quindi essere rispettate le disposizioni e adottati accorgimenti che agevolino il distanziamento. Ad esempio sarà possibile installare un sistema “elimina code” all’ingresso per evitare la formazione di file, privilegiare ordini telefonici e acquisti on line se compatibili con i prodotti in vendita, così come gestire con attenzione anche il pagamento con contanti o con il pos portatile che va disinfettato al termine di ogni operazione. Anche gli ambienti comuni, così come quelli riservati ai dipendenti, devono essere puliti e igienizzati almeno due volte giorno e ben areati. Via libera anche all’installazione di barriere in plexiglas per garantire il distanziamento, che dovrà essere assicurato anche durante gli acquisti con una corretta distribuzione dei prodotti in vendita oltre a spazi adeguati ad esempio tra gli scaffali; nel caso in cui non sia possibile addetti e clienti devono indossare le mascherine e utilizzare guanti “usa e getta” in particolare se si acquistano alimenti e bevande. Anche i negozi di abbigliamento dovranno essere forniti di guanti monouso per i clienti per toccare gli articoli; ogni giorno poi dovranno essere pulite e disinfettate le cabine di prova.

Le misure valgono anche tutti gli esercizi collocati all’interno di centri commerciali. Regole sono previste anche per la gestione dei parcheggi all’aperto, interrati o multipiano, con segnalazione dei percorsi e dei varchi di ingresso e di uscita. Il distanziamento deve essere garantito anche su rampe e scale mobili così come negli ascensori. Unica deroga alla distanza vale per le persone che in base alle norme vigenti non sono tenute al distanziamento, come ad esempio per quelle dello stesso nucleo familiare. Per quanto riguarda i servizi igienici – che dovranno essere puliti e disinfettati più volte al giorno – si dovrà fissare un numero massimo di presenze contemporanee.

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