I militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, nell’ambito del dispositivo di vigilanza predisposto per far fronte all’emergenza sanitaria, economica e sociale in atto, hanno avviato specifici controlli nei confronti di quanti hanno chiesto e ottenuto i “buoni spesa”, di valore fino a 600 euro, erogati dai Comuni alle famiglie in difficoltà e destinati all’acquisto di generi alimentari e di prima necessità. E le sorprese non sono mancate. Ad Imola, infatti, le Fiamme gialle hanno trovato ben 100 furbetti sui 154 fino ad ora individuati, che hanno richiesto il bonus anche senza averne diritto. Quasi tutti dipendenti con contratti regolari, è stato proprio il controllo delle buste paga nelle rispettive aziende, a metterli con le spalle al muro. Importante anche la piena collaborazione fornita agli investigatori dal Comune guidato dal commissario straordinario Nicola Izzo. Se sarà stabilito che i truffatori hanno già intascato l’aiuto saranno denunciati “per indebita appropriazione di erogazioni pubbliche”. Se invece sono ancora in attesa dell’erogazione, il reato contestato sarà di “mendace autocertificazione”.

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