Coronavirus, a Faenza ditta realizza mascherine per bambini

GRANAROLO FAENTINO. Nel giro di pochi giorni l’azienda ha riconvertito parte dell’attività creando modelli di mascherine, non solo per adulti ma anche su misura per i bambini. «Quelli li ho testati in casa sui miei due figli e i dipendenti hanno fatto altrettanto con i loro» racconta Gianluca Rossetti, titolare della Rossetti Produzioni di Granarolo Faentino che, ottenute le prime certificazioni, attende ora il completamento delle pratiche burocratiche per dare il via alla produzione su larga scala. «La distribuzione è già iniziata in rivenditori come catene per il bricolage, erboristerie, negozi di ferramenta e non appena arriverà l’ultimo ok con cui le attuali mascherine precauzionali diventeranno a tutti gli effetti dispositivi di protezione aumenteremo la produzione. Abbiamo le potenzialità per realizzare 2mila pezzi al giorno».

Il design

Realizzzate in materiale antibatterico e idrorepellente, lavabili e personalizzabili con l’applicazione di disegni o loghi aziendali a richiesta in aggiunta alle cover già in catalogo, grazie alle mascherine l’attività allo stabilimento di via Cabrona non si è mai fermata. «Non abbiamo chiuso nemmeno un giorno e in questo modo siamo riusciti a non ricorrere alla cassa integrazione. Personalmente è un risultato che mi ha dato grande soddisfazione pensando soprattutto ai 20 dipendenti che lavorano in azienda. Abbiamo avuto la fortuna, rispetto a imprese di altri settori, di avere in casa non solo buona parte dei materiali, ma soprattutto i macchinari adatti, per utilizzare i quali è stato sufficiente modificare le impostazioni. Abbiamo comunque effettuato investimenti per creare i modelli e reperire quello che mancava, come ad esempio la lycra antibatterica certificata. Una corsa contro il tempo che nel giro di 3-4 giorni ci ha permesso di chiedere le autorizzazioni necessarie; tre certificazioni sono già arrivate, mancano le ultime che attendiamo a breve. Speriamo di averle per la fine del mese».

Già in vendita

Nel frattempo, già da 20 giorni lo stabilimento ha iniziato a sfornare i propri modelli, in vendita al dettaglio tra i 7 e gli 8 euro a Ravenna, Lugo, Faenza, Imola e Bologna. «Sono realizzati con materiale di alta qualità. Abbiamo iniziato a proporli ai nostri clienti e grazie al passaparola ne abbiamo conquistati di nuovi: ogni giorno arrivano tra le 40 e le 50 richieste – prosegue Rossetti –. In questo modo, visto che allo scoppio dell’epidemia le mascherine erano introvabili, abbiamo voluto dare il nostro contributo di fronte all’emergenza. Che ovviamente come tutti spero finisca il prima possibile». Speranza che rischia di scontrarsi con una realtà diversa; anche una volta che, concluso il lockdown, prenderà il via la fase due, difficilmente si potrà fare a meno delle mascherine. «Per questo abbiamo realizzato anche modelli per bambini. L’idea è sorta pensando a quando le persone torneranno a uscire di casa e avranno la necessità di portarsi appresso i figli».

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