Il panorama attorno ai contagi da Covid-19 nel cesenate torna ad essere simile a quello dei momenti più duri della pandemia della scorsa primavera. Oggi sono stati circoscritti altri due decessi tra le persone infettate dal coronavirus ed al Bufalini, tra nuovi contagi e trasferimenti in città da altre realtà sanitarie limitrofe e non, sono tornate al lavoro tre unità di Rianimazione: proprio come nel periodo a cavallo tra marzo ed aprile 2020.
Tra le due nuove vittime c’è un cesenate di 93 anni i cui funerali sono stati fissati per la mattinata di martedì. Era (come la donna di 88 anni deceduta di cui il Corriere aveva riferito sull’edizione di ieri) tra i cinque pazienti che erano stati spostati dopo l’avvenuto contagio dalla casa di cura San Lorenzino ai reparti Covid dedicati dell’ospedale Maurizio Bufalini. L’altro decesso riguarda un uomo di 82 anni, sempre cesenate. Inserito in lista Covid per colpa del contagio avvenuto prima della morte. Una persona che da tempo soffriva comunque di una grave patologia di altra natura.
I dati ufficiali diramati parlano di un aumento di 4 casi di ricovero in Terapia Intensiva tra coloro che sono stati infettati dal Covid-19. Nei giorni scorsi però al Bufalini sono arrivati molti altri pazienti simili che necessitano di Terapia Intensiva. Così le rianimazioni al lavoro per il Covid ora sono tornate ad essere tre: una delle quali è piena, un’altra ha sette pazienti Covid ed una terza con al momento tre ricoverati. Al Bufalini già da qualche giorno oltre al reparto Covid del sesto piano è tornato ad essere interamente dedicato al coronavirus anche lo spazio della Lungodegenza.
I nuovi casi di infezione ufficializzati ieri nel cesenate sono in totale 67. Quarantatré dei quali presentano sintomatologia legata alla malattia con 24 asintomatici ma positivi al tampone.
Si tratta di 36 femmine e 31 maschi. In tutto il comprensorio e nel cesenate 38 sono i nuovi malati sottoposti a tampone perché contatti stretti di casi già accertati. Molti sono emersi in ambito familiare ed in tanti si erano già posti in isolamento precauzionalmente attendendo l’esito del tampone.
Cinque le persone trovate tramite gli screening. Due prima del ricovero ospedalieri per altri motivi, due trovati con i test sierologici poi confermati dal tampone ed una da test svolto perché categoria professionale a rischio.
Due i rientri positivi da viaggi all’estero, 22 i tamponi svolti direttamente per la sintomatologia della malattia emersa.
Sono 26 i guariti nell’area cesenate.
La forbice del contagio parte da 2 pazienti catalogati tra persone under 14 e tre che invece hanno più di 80 anni di età.
Tra le situazioni che hanno coinvolto più perone contemporaneamente, dopo la sezione di materna finita in quarantena al Sacro Cuore di Cesena, da segnalare una seconda sezione di asilo finita in quarantena a causa di un contagio. Anche qui in una scuola paritaria ma a Cesenatico: la scuola Fabbri di Sala.

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