CESENA. La voglia di socialità, accumulata in mesi e mesi di didattica a distanza e isolamento pressoché totale, forzati in casa in compagnia dei soli genitori, sta pian piano coinvolgendo sempre più le giovani generazioni.
Così, siccome il coronavirus ancora non è vinto e la battaglia anti diffusione è ancora in atto, può capitare anche che un giovanissimo si ammali. E se questo giovane ha poi partecipato ad una festa con tanti coetanei ecco che in tantissimi (un centinaio in questo caso) dovranno anche perdere una fetta di estate in compagnia, restando confinati in casa per almeno due settimane o aspettando di vedere al più presto un tampone negativo capace di “liberarli” prima del tempo.
Ci sono due nuovi positivi al Covid-19 che sono stati registrati nella giornata di ieri. Uno a Cesena ed uno a Savignano sul Rubicone. Il primo ha creato una situazione particolare. Dopo un weekend ricco di contatti con amici, lunedì scorso ha anche partecipato ad una festa in un locale che spesso richiama i giovani, meno che diciottenni. Ragazzi e ragazze che possono mangiare una pizza e stare in compagnia in un ambiente protetto e divertente circondati anche da attività che non li confinino meramente attorno ad un tavolo. Il problema è che questo ragazzo, 15 anni, il giorno seguente si è ammalato. I sintomi di febbre ed altri che si portava dietro hanno insospettito il medico di base. Che ha segnalato la questione. Il quindicenne è stato così sottoposto a tampone ed è risultato positivo al coronavirus; e subito dopo ha spiegato all’Ausl di aver partecipato anche a questa festa. Durante la quale, tra una bibita, una pizza ed un gioco, era venuto a contato stretto con almeno una quarantina di coetanei. Che sommati a tutti quelli visti negli ultimi giorni arrivano quasi a cento contatti da verificare. L’Ausl ha quindi dovuto contattare tutti i presenti a quella serata di festa. E gli altri contatti stretti dell’ultimo weekend del 15enne. Dovranno stare in quarantena per evitare di diffondere un eventuale virus contratto a loro volta. Assieme a tutti i contatti (molti di coetanei) avuti nel weekend dal giovane malato. Per un totale di un centinaio di persone.

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