Coriano. Esposto dei residenti contro il campo nomadi

Il comitato Colombarina ha presentato un esposto per lo sgombero del campo nomadi di via Venezia. Una prima istanza era stata presentata il 7 gennaio scorso a procura, prefettura, questura, carabinieri, Ausl e comuni sia di Coriano, che di Riccione.

«Ancora da nessuno è arrivata risposta». L’area si trova al confine, nel territorio corianese, ma molti dei firmatari dell’esposto e componenti del comitato spontaneo di cittadini, sono residenti a Riccione.

È lunga la lista dei problemi e disagi denunciati. «Sono sia di ordine pubblico, di notte accade che ci svegliamo diverse volte a causa delle sgommate e per la musica alta, che di ordine sanitario. Nel campo infatti non ci sono le fogne, quindi i liquami vari, dai bagni agli elettrodomestici, finiscono tramite scarichi abusivi nei fossi e nei terreni vicini. Ci sono poi cumuli di immondizia sparsi ovunque. Quando c’è garbino si sentono degli odori nauseabondi».

Il comitato si è affidato all’avvocato Marco De Pascale. «La situazione è tragica, abbiamo paura, quando sono accaduti gravi fatti di cronaca le forze dell’ordine spesso sono venute a cercare i colpevoli dentro il campo». «Solo chi vive qui sa cosa vuole dire, rivogliamo il nostro quartiere calmo e placido. Abbiamo diritto di vivere in pace, invece abbiamo paura ad uscire di casa la sera». Il campo completamente abusivo è popolato dal 2003. «La sindaca Domenica Spinelli è da molto tempo che sa delle problematiche, doveva darci delle risposte ma non siamo stati nemmeno convocati». Da evidenziare anche la pericolosità dello stesso insediamento, che si trova proprio sotto il cavalcavia dell’autostrada, alla base lato sud della scarpata del ponte che collega Riccione a Coriano. Un luogo molto rischioso in caso di incidente, in quanto i mezzi di trasporto, soprattutto quelli pesanti, che transitano ad alta intensità sul ponte, potrebbero investire il campo nomadi con conseguenze drammatiche. Numerosi solleciti a intervenire rivolti all’amministrazione sono stati presentati dai consiglieri del gruppo “Insieme per Coriano” tramite interrogazioni scritte.

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