Coriano e San Leo, la protesta: “Vaccino Sputnik e Green Pass, pasticcio surreale”

 Dal Green Pass sono esclusi tutti i cittadini sammarinesi vaccinati con Sputnik ma anche 15.000 cittadini italiani residenti nella Repubblica di San Marino. A denunciare “il pasticcio surreale” che si è venuto a creare nei territori confinanti con il Titano, per il mancato riconoscimento del vaccino russo per ottenere il green pass italiano, sono i sindaci di Coriano e San Leo, Domenica Spinelli e Leonardo Bindi. “Il problema andava affrontato prima – lamentano – sin da quando noi ‘sindaci di campagna’ avevamo scritto anche alla Regione facendo appello affinché intervenisse nei confronti del governo italiano e soprattutto denunciavamo i ritardi dell’Europa attraverso Ema nel riconoscere lo Sputnik”.
Nessuno allora ha ascoltato, attaccano: “Ora, a distanza di mesi, il pasticcio è surreale, innanzitutto i cittadini di San Marino non avendo il Green Pass non potranno venire nelle nostre attività, poi il paradosso che i cittadini italiani residenti a San Marino, 15.000, che hanno fatto lo Sputnik non hanno nessun pass”.

I sindaci chiedono quindi “perché l’Italia non ha considerato i vari disagi che avrebbe creato l’ultimo decreto 105 del 23 luglio”. E ancora: “Perché non si è attivata la clausola straordinaria del Regolamento UE 2021/953 sul Green Pass e che prevede il riconoscimento dei vaccini contenuti nella lista di emergenza dell’Oms tra cui lo Sputnik?”. E se confortano le dichiarazioni del sottosegretario Sileri, “meno credibili sono quelle di alcuni politici locali e regionali”. Per sostenere l’efficacia di Sputnik, i sindaci citano i risultati della sperimentazione dell’istituto Spallanzani sulla popolazione vaccinata. Spinelli e Bindi infine fanno sapere di essersi recati dal segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari “per sottolineare che come comuni continueremo a mantenere rapporti istituzionali corretti con San Marino”.

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