RIMINI. Frode,  riciclaggio, rapina e truffa assicurativa. Sono le accuse che la Guardia di finanza contesta a un quarantacinquenne commerciante d’auto di Coriano (S.P. le sue iniziali), sospettato di avere raggirato un pensionato di 90 anni. Una volta avuta la sua fiducia e la delega sui conti gli ha proposto un investimento di 350mila euro. Così ha incassato quasi tutti risparmi dell’anziano e per due anni lo ha tenuto buono versandogli mille euro al mese. Gli faceva credere che fossero gli interessi. Il novantenne ha scoperto l’inganno quando l’imprenditore ha esagerato cercando di incassare l’indennizzo assicurativo di un incidente mai accaduto. Un vaso caduto accidentalmente dalla finestra sulla macchina dell’amico.  Secondo l’accusa per impossessarsi dei gioielli di famiglia, infine, il quarantacinquenne, avrebbe rifilato all’anziano degli psicofarmaci, spacciandoli per integratori alimentari. La finanza indaga anche sulla costituzione di un “trust immobiliare di famiglia” messo su dall’imprenditore con i fratelli per sfuggire al fisco. Per recuperare il maltolto il Gip Vinicio Cantarini ha disposto il sequestro di due ville nel Riminese, tra le quali una storica legata al mondo della discografia. Pm è luigi Sgambati. Le indagini sono affidate al Nucleo di polizia economico-finanziaria delle fiamme gialle, guidato dal colonnello Michele Ciarla (dettagli sull’edizione cartacea del Corriere Romagna-Rimini, di venerdì 4 dicembre).

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