Coriano, il Consiglio di Stato riapre Rovereta-Petroltecnica

Il Consiglio di Stato riapre gli stabilimenti Rovereta-Petroltecnica. In 48 ore il massimo organo della giustizia amministrativa ha letteralmente ridato ossigeno ad un’azienda ormai sul baratro, dopo sette mesi di inattività forzata. Ha infatti accolto le richieste delle due aziende che chiedevano la sospensiva delle ordinanze del Comune di Coriano con cui venivano bloccate tutte le attività, comprese quelle d’ufficio, per abusi edilizi. Ora la palla torna nuovamente nelle mani del Tar, che dovrà esaminare con urgenza (entro sei-otto mesi) sulla nullità o la legittimità dei provvedimenti firmati dalla sindaca Domenica Spinelli. Questa sentenza è stata la seconda buona notizia di una settimana che dirigenza e lavoratori di Rovereta e Petroltecnica difficilmente dimenticheranno. Mercoledì, infatti, il Consiglio di Stato aveva respinto il ricorso del Comitato d’Area di Cerasolo contro Arpae (ricorso già respinto dal Tar) per il mancato annullamento dell’autorizzazione integrata che permette l’attività di Rovereta Srl. Autorizzazione rilasciata dopo numerose campionature che non hanno rilevato anomalie nell’attività dell’impianto. Lunedì, quindi, i dipendenti potranno tornare al loro posto di lavoro. Non si potrà mettere piede solo nella parte di stabilimento Rovereta dove sono stoccate le biopile, area posta sotto sequestro dalla procura della Repubblica lo scorso 19 febbraio. Ma anche su questo versante, in tempri relativamente brevi, potrebbero arrivare importanti novità. L’ufficio Gip del tribunale, infatti, il prossimo 9 settembre conferirà l’incarico per una super perizia ad un proprio consulente.

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