«No all’ecomostro alto 35 metri». Raccolte 800 firme dal Comitato per la tutela del patrimonio ambientale e culturale, città di Coriano e circondario riminese di cui fanno parte alcune associazioni e diversi nomi noti del mondo della cultura.

«Il comitato – spiegano – è nato quando si è diffusa la notizia dell’installazione di una mega antenna di telefonia nel centro abitato, accanto alle mura del castello dei Malatesta». Le firme dicono «sono state raccolte in pochi giorni in calce a una petizione popolare consegnata all’amministrazione comunale, e inviata al Soprintendente di Ravenna, Giorgio Cozzolino, al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, all’assessore regionale Cultura e paesaggio, Mauro Felicori, al presidente della Provincia, Riziero Santi, affinché si scongiuri lo scempio del castello, un sito di notevole pregio storico, culturale e paesaggistico». L’obiettivo è la salvaguardia del territorio: «L’imperativo culturale, etico, e politico è di non svenderlo per un pugno di euro, non saranno infatti i 2.450 euro annui previsti dal contratto di locazione del terreno comunale a compensare l’enorme perdita causata da un ecomostro». Tra coloro che sottoscrivono l’appello ci sono Alessandro Giovanardi (storico dell’arte e direttore della rivista d’arte Ariminum), Edoardo Crisafulli (direttore dell’Istituto italiano di cultura a Kiev), Ennio Grassi (saggista), Giovanni Luisè (editore), Isabella Balena (fotografa), l’ex assessore a Rimini e docente all’Accademia di belle arti di Bologna, Massimo Pulini, Nicoletta Magalotti (in arte NicoNote – musicista), Oreste Delucca (storico) e Roberto Paci Dalò (artista). «Il danno irreparabile che sta per essere fatto è tale da suscitare l’incredulità e la partecipazione di persone competenti e qualificate a esortare le istituzioni a una effettiva azione di tutela del patrimonio come imposto dall’articolo 9 della Costituzione».

Inizialmente l’antenna doveva sorgere vicino alla scuola Favini frequentata da oltre 200 alunni. È stata poi spostata dopo l’intervento del Comune a tutela dei bambini. «Se vogliono riceverò i rappresentanti del comitato in Comune. Mostrerò loro tutti i documenti visto che non erano presenti all’assemblea pubblica dei giorni scorsi dove è stato spiegato l’iter e quanto è possibile fare da parte del Comune» commenta la sindaca Domenica Spinelli.

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